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Modena. Centro Senada di via Emilia ovest all’asta per 6 milioni di euro

Il valore stimato sei anni fa dalla perizia del Tribunale era il doppio. Domani le offerte per un lotto unico di porzioni

Carlo Gregori

Il centro polifunzionale Senada B va all’asta domani. Parti del grande complesso per negozi e uffici, dal 2014 al centro di un concordato prevenivo, andranno in vendita in lotto unico con un prezzo che è la metà di quello stimato al momento della perizia di sei anni fa: i 12 milioni sono diventati 6 milioni e 664 mila euro di prezzo fossato per l’asta.


L’apertura delle buste avverrà domani alle 15.30 (chiusura della consegna alle 12) all’Istituto vendite giudiziarie di viale Virgilio 42/f. Al prezzo di aggiudicazione andranno sommate Iva, imposte fiscali e onorari id trasferimento. Rilanci minimi di 20mila euro.

Dopo vari tentativi a vuoto, il tribunale ci riprova. All’ingresso centrale del Senada, infatti, è appeso da anni un gigantesco cartello “vendesi”, ma anche se sul fronte strada ci sono molte attività in funzione, mentre sul retro quasi più nessuna.

Il centro polifunzionale di via Emilia Ovest 765 contiene infatti uffici e spazi con destinazioni commerciali (negozi, ristorante e bar, sportello bancario) e uffici veri e propri oltre che numerosi laboratori e un garage ed è formato da un lungo edificio con due piani e interrato per un totale di 219mila metri quadrarti.
La sua costruzione risale ai primi anni ‘70: la licenzia edilizia era stata rilasciata dal Comune poco prima, quando quella zona in direzione Reggio era quasi vuota. Nel corso degli anni sono state numerose le varianti in corso d’opera per il completamento del fabbricato, in gran parte di cemento armato, e di varie opere interne.

L’aspetto sicuramente più pregiato del Senada B è il fatto che la facciata dà direttamente sula via Emilia ed è divisa dalla strada da un ampio parcheggio asfaltato e ben illuminato.

Il suo aspetto caratteristico è dovuto alle finiture visibili dalla strada che hanno un aspetto originale: un rivestimento in metallo verniciato con vetrate specchiate a forma di grossi quadrati.

Se esternamente si notano il ristorante e lo sportello bancario, oltre ad alcuni negozi, all’interno le finiture sono variabili a seconda della destinazione anche se lo stato di manutenzione era giudicato mediocre già sei anni fa al momento della perizia per il tribunale.

E molte unità erano sfitte causa crisi. La stima iniziale, come detto, era di 12 milioni, ma il numero costante di aste andate deserte lo ha ora dimezzato.

Il cattivo stato di manutenzione e la grande quantità di rifiuti abbandonati o scaricati abusivamente sul retro ha spinto anche recentemente alcuni comitati locali a chiedere la riqualificazione. Anche la zona retrostante è spesso segnalata per il degrado. Una vendita a lotto unico di parti dello stabile potrebbe essere quindi risolutiva di tanti problemi.