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Pavullo. Donna scomparsa, sospese le ricerche

Ancora nessuna traccia della 79enne Silvana Covili: oggi vertice in Prefettura. La Procura intanto apre un fascicolo

Pavullo. Dopo la quarta giornata di vane ricerche, ieri sera sono state sospese le ricerche di Silvana Covili, la 79enne pavullese di cui si sono perse le tracce venerdì pomeriggio dopo la sua uscita di casa verso le 18.

Oggi in Prefettura si svolgerà un summit tra tutti gli attori finora coinvolti nelle ricerche (Procura, carabinieri, vigili del fuoco e protezione civile) per decidere come proseguire: se sarà necessario un surplus di perlustrazioni o se si intraprenderà un’altra strada alla luce degli elementi raccolti in questi giorni, a livello di ricerca e di indagine.


Sul primo fronte, verrà presentato il quadro della vastità delle ricerche compiute, che con largo impiego di uomini (si è arrivati ad avere anche 45 persone) e mezzi hanno passato a setaccio con metodo scientifico (tracce gps) tutta la zona dall’abitazione ai boschi di Montecuccolo. Ieri sono state nuovamente passate tutte le aree critiche nel cerchio di 3 e 5 km da casa, ma anche oltre, con l’ausilio delle unità cinofile e anche dello sguardo aereo assicurato dai vigili del fuoco con l’elicottero di Bologna e i droni. Nonostante tutto questo, non è stata trovata nessuna traccia utile da seguire.

Sul fronte indagini, c’è un aspetto importante: la Procura ha deciso di aprire un fascicolo sulla scomparsa. Non un fascicolo puramente conoscitivo “Modello 45” relativo a fatti privi di rilevanza penale, ma un fascicolo contenente un’ipotesi di reato, anche se in questo momento non è dato ancora sapere quale. Si tratta di uno strumento che permette di svolgere tutta una serie di accertamenti e di attività approfondite che altrimenti sarebbero preclusi.

L’atto è conseguente al profilo di mistero sempre più fitto che ha assunto la vicenda. A partire da com’è partita: venerdì il marito ha detto ai carabinieri che la moglie era uscita di casa per andare dalla sua parrucchiera, a poche centinaia di metri. Ma è emerso che non solo non era mai arrivata al salone, ma non aveva neanche mai preso un appuntamento, cosa indispensabile in tempi di Covid. Peraltro, la circostanza finora è stata indicata solo dal marito: la cognata ha riferito di non sapere nulla di questo ipotetico appuntamento. Ma perché la 79enne avrebbe eventualmente dovuto mentire? Per allontanarsi volontariamente da casa? Ma non risultano avvistamenti né sulle corriere né sui taxi. Peraltro, a casa ha lasciato tutti i documenti, che sarebbero stati indispensabili per intraprendere qualsiasi (per quanto improbabile) viaggio.

A meno che non sia salita su un mezzo privato, a piedi una 79enne in una fredda notte di metà novembre difficilmente può macinare chilometri. Il fatto che verso le 18 fosse scesa in strada a piedi è confermato da un avvistamento vicino casa, ma poi non si sa più nulla. E il mistero continua.

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