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Scuola modenesi, trovati focolai in 36 classi. Code di tre ore per fare i tamponi

L’alto numero di test ha mandato in crisi i drive through di Carpi e Mirandola con lunghe attese

Modena. Lunghe code, come non se ne vedevano dalla primavera scorsa nei drive through di Modena e provincia. L’innalzamento del numero dei positivi registrato nelle ultime settimane porta con sé anche l’aumento dei tamponi per tutti quei soggetti ritenuti contatti stretti. Non solo. C’è da tenere in considerazione anche l’aumento di casi all’interno delle scuole, con spesso intere classi che devono recarsi a fare il test.

Proprio nelle scuole la situazione sta lentamente peggiorando. Dall’inizio dell’anno sono stati effettuati 11326 tamponi molecolari su studenti e personale. Di questi, 846 sono risultati positivi. Si tratta di 759 studenti e 87 operatori scolastici.


L’ultimo dato diffuso da Ausl indica la presenza di 36 focolai in altrettanti classi (per focolaio si intende la presenza di almeno due positivi nella stessa classe). Su queste 36 classi sono 23 quelle sottoposte a quarantena (la decisione di porre una classe in quarantena varia in base a diversi criteri, come l’età degli studenti, la vaccinazione ecc). Ad esempio se viene trovato un bambino positivo in un asilo nido o in una scuola materna in automatico l’intera sezione va in quarantena. Cosa diversa per le primarie, le medie e le superiori dove esistono diversi criteri specifici.

Ad oggi le 23 classi in quarantena sono così suddivise: 4 nei servizi educativi 0-3 anni, 5 nella scuola dell’infanzia, 12 nella scuola primaria, una nella scuola secondaria di primo grado e una nella scuola secondaria di secondo grado.

Anche questa situazione nelle scuole ha contribuito ai disagi nei drive through. In particolare ieri sono andati in sofferenza i centri diagnostici di Carpi e Mirandola, dove sono state registrate attese anche oltre le tre ore, un tempo lunghissimo soprattutto per i bambini costretti in automobile insieme ai genitori che li hanno accompagnati.

In particolare a Mirandola le code hanno pesantemente influito sulla normale circolazione stradale, come ha denunciato il Comune: «L’apertura ai test molecolari agli alunni delle scuole unitamente alla presenza di pochi operatori sanitari addetti (gli stessi presenti nei giorni di normalità) presso il centro test per il Covid – fanno sapere dall’ente – ha comportato disagi alla circolazione con lunghi incolonnamenti sulle strade della zona. La polizia locale, peraltro non avvertita preventivamente né dalla scuola, né dal servizio sanitario si è recata sul posto per cercare di ridurre il disagio agli automobilisti in coda e garantire la circolazione veicolare».

A Mirandola, infatti, il drive through si trova nei pressi di una rotatoria nevralgica per la viabilità cittadina e che regola il traffico all’intersezione tra via Mazzone (la strada utilizzata da chi arriva da Finale), via Europa e via Nazioni Unite, in pratica la tangenziale del paese. Ebbene la coda per i tamponi si è sovrapposta al traffico in rotonda, mandando in tilt la viabilità.

Non è andata meglio a Carpi dove si sono registrati picchi di circa due ore di attesa.