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Bancomat sui bus modenesi: partenza con disagi. Carte rifiutate, così si paga il rincaro

I viaggiatori: «La novità mi piaceva ma funziona male. In contanti spendo mezzo euro in più e non dà il resto»

«Seta dovrebbe diventare rossa di vergogna». Arturo Ghinelli smette i panni di maestro in pensione e dice la sua. Il cartellino rosso che l’insegnante sventola all’azienda dei trasporti è una dura critica al sistema dei pagamenti a bordo. A poche settimane dall’introduzione del pagamento con carta sui bus i disagi ci sono già: carte rifiutate e così chi sale è costretto a pagare un sovrapprezzo perchè la corsa singola costa 2 euro. Diversi casi sono stati registrati negli ultimi giorni.

Come racconta uno dei viaggiatori: «Ero contento che si potesse utilizzare il bancomat per pagare il biglietto - dice Ghinelli - poi ho scoperto che non è così. Infatti su quattro biglietti al giorno, in media solo uno riesco a pagarlo col bancomat. Gli altri tre la macchinetta diventa rossa e mi comunica che il mio bancomat non è valido».


L’ex maestro rincara la dose: «Ieri a indicare che il biglietto era valido. Al ritorno, è apparsa la scritta “carta bancaria nella lista nera” con il colore rosso. Lo dirò anche alla mia banca: “Guardate che siete nella lista nera di Seta”».

Ghinelli riflette sulla discrepanza di prezzo tra il biglietto acquistato con il bancomat e il titolo di viaggio comprato con le monete. «La macchinetta mangiasoldi vuole due euro al posto di 1,50 euro - prosegue Ghinelli - e ciò non sta né in cielo né in terra. Inoltre, non dà mai il resto». Il pensionato modenese rivendica la scelta di viaggiare con i mezzi pubblici, domandando risposte.

L’insegnante chiede all’azienda di trasporti: «Perché Seta continua a dire che si può pagare con il bancomat? Perché l’aggeggio a monete non dà il resto, visto che tutte le macchinette del mondo lo danno?»

Seta replica in punta di diritto. L’azienda fa sapere che il sistema di bancomat (operativo su oltre 150 mezzi tra Modena, Carpi e Sassuolo) è stato utilizzato in media oltre 650 volte al giorno nelle prime tre settimane di novembre. In tutte le operazioni eseguite da luglio a oggi, non sono stati registrati malfunzionamenti diffusi o rilevanti da un punto di vista tecnico. Quanto alle restanti critiche, l’azienda puntualizza che le emettitrici a bordo sono le stesse su tutti gli autobus regionali.

I dispositivi che danno il resto sono considerati più ingombranti, più suscettibili di malfunzionamenti e dunque potenzialmente più soggetti a manutenzioni. In casi di “rosso”, Seta suggerisce di consultare la rete (www.setaweb.it/emv) e ricorda la possibilità di utilizzare l’app Roger (www.rogerapp.it). Infine, consiglia di acquistare un abbonamento o un carnet multi-corsa per risparmiare sull’acquisto dei singoli biglietti. Un po’ poco e nessuna consolazione per chi vorrebbe pagare col bancomat.

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