Carpi. Nonna sorprende i banditi e li fa scappare

I ladri rompono la porta finestra e stanno per entrare quando la sessantenne li scopre. La figlia: «Nessuno è intervenuto»

CARPI. Stava rientrando a casa quando ha sentito dei rumori sospetti: ben presto il presentimento si è trasformato in realtà, i ladri erano nella sua abitazione.

Una sessantenne ha fatto scappare i banditi che avevano già ridotto in frantumi il vetro della porta finestra della sua casa, in via Settembrini, una laterale di via Nicolò Biondo a ridosso del centro.


La banda si era già arrampica fino al primo piano, arrivando sul balcone dell’appartamento della donna che, grazie alle urla, li ha costretti a desistere. Il furto non è stato messo a segno, ma i danni provocati sono ugualmente tanti. E rimane la rabbia, oltre alla frustrazione di vedere la propria intimità violata.

«Mia mamma è rientrata a casa alle 18.50 di martedì – spiega Alessia Serafini, figlia della proprietaria che stava per essere derubata – Al ritorno ha sentito un grande frastuono: si è accorta subito che una banda di malintenzionati stava entrando in casa sua e, per fortuna, è riuscita a scacciarli».

«La cosa che mi dà più fastidio è che nessuno ha chiamato le forze dell’ordine – continua Alessia – Eppure, mia mamma ha sentito quei rumori forti e anche altri li avranno avvertiti. Lei abita in una zona molto frequentata, vicino a via Nicolò Biondo, dove, all’ora in cui stava per avvenire il furto, c’è un continuo viavai. Mi meraviglio che nessuno abbia fatto qualcosa».

L’effrazione è stata denunciata ai carabinieri e tutta la famiglia di Alessia è sconvolta per quanto accaduto. I banditi prima di fuggire hanno lasciato due lastre di vetro accanto alla porta finestra.

«Segno che hanno avuto tutto il tempo di agire indisturbati – prosegue la ragazza – I banditi erano lì da tempo. In più, c’erano soltanto sei gradi martedì sera. Quale artigiano può venire a quell’ora ad aggiustare una porta finestra? Abbiamo visto che le Terre d’argine danno un rimborso per le vittime di reato. Questa è sicuramente una cosa positiva, ma, ripeto, la cosa che mi ha sconvolta di più è che nessuno abbia fatto nulla. Anche le mie bimbe sono spaventate per il rischio corso dalla loro nonna».

Ancora una volta i banditi prendono di mira le abitazioni nelle prime ore di buio, nella fascia oraria che precede la cena.

La scorsa settimana è stata depredata un’abitazione in via Ariosto, vicino alla stazione dei treni: il bottino ammonta a 15mila euro in gioielli.

Serena Arbizzi

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