Maranello Le freccette fanno centro e la bocciofila si riempie di giovani appassionati

Il progetto di Davide Camattari ha visto unire le forze il pub Beer Stop, il Cavallino e il circolo Corona «Bello rivedere un po’ di vita»

MARANELLO. Portare le freccette ad essere sempre più conosciuta e praticata anche nel distretto ceramico e, al contempo, unire più generazioni in un unico spazio, tra il pub Beer Stop e la bocciofila. È quanto sta cercando di fare Davide Camattari, titolare del Beer Stop di Maranello con circolo Corona e bocciofila Cavallino. Tutto è cominciato per caso; qualche giorno fa è stato organizzato il primo torneo e si pensa già all’idea di formare squadre che rappresentino il distretto nel campionato italiano.

«Abbiamo rilevato questo posto a fine 2018 – racconta Camattari – e lo abbiamo fatto diventare essenzialmente un pub, tenendo comunque aperto anche il bar della bocciofila che c’è qui, dove di giorno venivano sempre persone a giocare a carte o a bocce. La sera però non c’era molta vita».


Il progetto ha iniziato a delinearsi nella mente di Davide prima della pandemia: «Quella delle freccette era una passione, ma in realtà non avevo mai praticato molto se non ogni tanto in qualche bar con degli amici. Però qui nel distretto per chi desiderava avvicinarsi a questo mondo non c’è quasi niente».

L’idea è nata dal semplice desiderio di avere un posto in cui praticare una disciplina non così diffusa, un luogo da considerare una sorta di “rifugio” in cui allenarsi. «Prima del Covid – continua – avevo pensato di mettere anche qui dei bersagli per giocare, poi si è fermato tutto. Intanto il circolo Corona, dove gli appassionati andavano per il biliardo, si è unito al circolo Il Cavallino, ossia la bocciofila». Tre diverse realtà, in grado di attirare fasce d’età diverse, che hanno iniziato a collaborare per creare uno spazio unico. «Tutti insieme – prosegue Davide – siamo riusciti a ridare vita alla bocciofila. Sono stati aggiunti tre tavoli da biliardo, noi abbiamo messo tre bersagli da freccette. In pratica abbiamo cercato di riportare un po’ di vita anche la sera, richiamando anche i giovani».

E per testare i nuovi dispositivi per freccette è stato organizzato il primo torneo: c’è un bersaglio che è quello più classico da bar, più altri due che consentono di collegarsi online e sfidare sportivi da tutto il mondo. Com’è andata? «Benissimo e ha riservato anche una sorpresa: a vincere è stato un ragazzo che non ha mai giocato a freccette». Insomma, adesso ogni sera c’è sempre qualcuno che, da Maranello o dai Comuni limitrofi, arriva per allenarsi o divertirsi.

Si pensa già al futuro: «Il 19 dicembre faremo un torneo a partire dal pomeriggio, perché formeremo 32 squadre e stiamo pensando a una due giorni a gennaio con professionisti e dilettanti». Questi sono i programmi immediati, ma si guarda già un po’ più avanti: «Mi piacerebbe formare un paio di squadre con i ragazzi che si stanno esercitando per partecipare al campionato, magari appoggiandoci alla bocciofila Il Cavallino che ha già una squadra di bocce e due di biliardo. Tra freccette, bocce e biliardo, l’idea è quella di creare un bel circolo ricreativo».

«All’amministrazione – dice Mariaelena Mililli, vicesindaca e assessora allo Sport – fa piacere che il bocciodromo stia diventando sempre più un luogo di socializzazione anche trasversale tra generazioni. La nuova attività dedicata alle freccette potrà favorire ulteriormente la condivisione del tempo libero tra giovani e anziani in uno stesso luogo, e per la nostra comunità è senz’altro una cosa apprezzabile».

S.P.

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