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Carpi. Medico di Migliarina, fumata nera La frazione ancora senza un dottore

Nuovo bando deserto. Il sindaco: «Si parla di un ambulatorio di continuità infermieristica». I residenti: «Noi, abbandonati»

CARPI Fumata nera per il medico di famiglia a Migliarina: la frazione che, insieme a Budrione, include un bacino potenziale di almeno 2800 pazienti. Ancora una volta il bando è andato deserto. Anche se fino a poche settimane fa si è andati vicini a individuare un medico che potesse finalmente rispondere alle richieste dei cittadini, si è dovuto prendere atto, di fronte a un rifiuto e di fronte a norme criticate a più riprese, che la situazione è punto e a capo. Ormai è iniziato il conto alla rovescia in vista del primo gennaio, quando l’affitto, come testimoniano i residenti, “non sarà più coperto”. E per risolvere il problema si staglia all’orizzonte l’arrivo di un ambulatorio di continuità assistenziale infermieristica, sul modello di quello già presente a Lama Mocogno. Una struttura tutta da indagare, però, tanto che nei prossimi giorni si svolgerà un incontro tra azienda sanitaria e Comune, al quale il sindaco ha invitato anche una delegazione di cittadini per capire meglio in cosa consisterà.

Ieri mattina il sindaco Alberto Bellelli, che ha scritto ancora una volta al direttore generale dell’Ausl Antonio Brambilla, e l’assessore alla sanità Tamara Calzolari hanno incontrato i cittadini che hanno dato vita alla protesta, davanti all’ambulatorio, cui hanno preso parte decine di persone. All’appuntamento era stata invitata anche l’azienda sanitaria, che però non ha partecipato. «Abbiamo appreso con un profilo di sconcerto che anche questo bando è andato deserto – rivela Bellelli – Tutto quanto era possibile per sostenere i cittadini è stato fatto, da parte del Comune. A inizio ottobre sono state fatte quattro assegnazioni di medici corsisti: si tratta di professionisti che devono ancora completare la specializzazione, il cui contratto prevede per ognuno un massimo di 500 assistiti». Uno dei medici sembrava molto interessato, ma all’ultimo momento ha fatto sapere che non sarebbe venuto. Un’altra dottoressa è iscritta a una scuola di specializzazione fuori regione. Il Comune le ha telefonato per intercettare il suo interesse, manifestato apertamente, a occupare il posto lasciato vacante a Migliarina. Questo medico ha chiesto il trasferimento a una scuola di specializzazione in Emilia Romagna per concretizzare la possibilità. Ma nell’immediato la soluzione più concreta è quella dell’ambulatorio di continuità infermieristica. Nel frattempo, le esigenze della frazione sono state prese in carico dal dottor Marcel Somo, il quale, però riveste altri quattro incarichi in ambito sanitario e non si può, quindi, continuare a gravare su di lui. «Non è colpa della sanità – chiarisce Bellelli – Il tema è quello di cambiare le norme».


«Siamo lasciati soli – specifica Barbara Carretti – Specialmente tra gli anziani, c’è chi deve chiedere ai figli di farsi accompagnare dal medico a Carpi. Questo comporta la richiesta di permessi e un costo. Il disagio è molto grande». «Dovremo rivolgerci a Medici senza frontiere, visto che quei professionisti operano in posti dimenticati, come noi», ironizza un’altra residente. A dare man forte ai cittadini anche il dottor Giuseppe Montanari, andato in pensione all’inizio di quest’anno. «L’assenza del medico qui si sente sicuramente», afferma il dottore, al fianco dei residenti, ieri mattina.

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