Il Comune abbandona l’idea di Villa Ferri

La proprietà ha respinto anche l’ultima offerta economica Il Pd: «Colpa del sindaco, ha tradito le promesse»

san felice. La proprietà di Villa Ferri ha respinto l’offerta di acquisto dell’immobile avanzata dall’Amministrazione comunale di San Felice. Si conclude in questo modo una vicenda complessa, iniziata nel 2019 quando l’Agenzia del Demanio aveva fatto pervenire al Comune un parere di congruità non positivo all’acquisto della storica Villa, denominata in precedenza “Casino di caccia del Duca Francesco IV D’Este”. L’acquisto dell’edificio da parte del Comune di San Felice sul Panaro da un privato era infatti vincolato, in quel periodo, al parere del Demanio sul prezzo di vendita proposto che era pari a 500 mila euro. L’Amministrazione comunale aveva quindi incaricato un professionista esterno per effettuare una perizia che stabilisse l’effettivo valore di mercato della storica Villa gravemente danneggiata dal sisma. Sulla base della perizia, l’Amministrazione comunale ha formulato una prima offerta di acquisto, respinta dai proprietari, e in seguito una seconda, maggiorata, che ugualmente non è stata accettata. Il Comune non ha potuto fare altro che prenderne atto. Va precisato che Villa Ferri è di proprietà di una società del territorio potenzialmente destinataria dei 3 milioni e 875 mila euro, previsti nel programma regionale di recupero post sisma dei beni culturali privati e in attesa di finanziamento. Qualora i proprietari procedessero con l’intervento di recupero, l’Amministrazione comunale garantirà la massima collaborazione. La comunicazione della conclusione della vicenda di Villa Ferri è avvenuta nel Consiglio comunale dello scorso 26 novembre. Una parte della somma che era stata accantonata per l’acquisto dell’edificio sarà destinata a ridurre in piccola parte l’indebitamento che grava sul Comune, dovuto ai mutui contratti dalle Amministrazioni precedenti.

Immediato l’attacco del Pd. Il segretario Pd di San Felice Nicolò Guicciardi e il segretario Gd Bassa modenese Matteo Silvestri si dicono amareggiati per il destino di Villa Ferri, che non sarà del Comune: «Il sindaco Goldoni ha fatto saltare tutto. A metà mandato, ha tradito le promesse agli elettori e ai sanfeliciani facendo prima saltare la precedente proposta di acquisto del Comune e poi mettendo la parola fine alla questione. Finalmente, è chiaro a tutte e a tutti i sanfeliciani quanto effettivamente all'amministrazione Goldoni importasse il recupero uno dei simboli culturali della nostra comunità: ovvero non c'è mai stata alcuna reale intenzione e volontà in questo senso».


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