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Ospedali modenesi, il piano per la quarta ondata Corsa terze dosi: 12mila sms al giorno

L’Ausl attiva 10 posti a Carpi e si prepara all’aumento dei ricoveri. Per accelerare punti vaccinali aperti anche di domenica

MODENA Prepararsi al peggio e non farsi trovare impreparati, è questo l’obiettivo principale della sanità di fronte alla nuova ondata di Covid che pare essere ormai in arrivo.

L’elasticità e la capacità degli ospedali di rimodellarsi in base all’andamento dell’epidemia è una qualità che il nostro sistema sanitario ha dovuto imparare in fretta durante le varie ondate. Reparti Covid che si aprono e si chiudono in base al numero dei ricoveri, attività chirurgiche sospese o riattivate in base al numero dei posti di Terapia intensiva. È in quest’ottica che l’Ausl ha deciso di allestire dieci posti letto Covid a Carpi.


«Alla luce dell’andamento epidemiologico delle ultime settimane – spiega l’azienda sanitaria – di concerto con l’Azienda ospedaliero universitaria e quella di Sassuolo è stato predisposto un piano di espansione progressiva della rete Covid, in supporto agli ospedali hub che rimangono Policlinico e Baggiovara. Il primo step prevede l’attivazione di 8-10 posti letto di ricovero ordinario in Medicina d’urgenza al Ramazzini di Carpi, che potranno essere utilizzati a fronte di un ulteriore aumento dei ricoveri».

L’Ausl, in un momento così delicato, ci tiene a evidenziare ancora una volta le norme e «il rispetto delle misure previste dai Dpcm, non solo l’uso della mascherina ma la massima attenzione a una corretta igiene delle mani, sia all’ingresso di strutture sanitarie che di locali e attività commerciali e soprattutto al momento del rientro nella propria abitazione».

Inoltre «si ricorda che anche il distanziamento, rispettato sia all'interno che all'esterno in occasione di situazioni particolarmente affollate, contribuisce notevolmente a ridurre il rischio di trasmissione delle infezioni».

Si tratta di misure fondamentali secondo Ausl che possono prevenire anche «altre infezioni che purtroppo sono in aumento, come dimostra la circolazione del virus dell’influenza e, soprattutto nei bambini, di virus gastrointestinali e bronchioliti contro le quali al momento non esiste un vaccino».

Ed è proprio il vaccino l’arma che invece esiste contro il Covid. Dicembre e gennaio saranno mesi fondamentali in quest’ottica, come ricorda Imma Cacciapuoti, membro della cabina di regia di Ausl per le vaccinazioni: «Al momento siamo al lavoro per le terze dosi – spiega – Ogni giorno inviamo ai cittadini modenesi 12mila sms con l’appuntamento per la somministrazione che avverrà tra dicembre e gennaio. Abbiamo già deciso di riaprire tutti i punti vaccinali ampliando gli orari e le giornate: si tornerà a lavorare anche di domenica. Ci attendono due mesi intensi». Come detto, bisogna essere pronti.

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