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Sassuolo. Un arsenale di armi da guerra e mille munizioni in casa: arrestato

Si tratta di un 54enne molto noto in città: aveva fucili, mitragliatrici e anche due bombe a mano

SASSUOLO. I carabinieri della stazione di Sassuolo hanno arrestato un 54enne italiano, persona molto conosciuta in città, con l'accusa di detenzione di armi e munizioni non regolarmente denunciate.

Le indagini sono iniziate in merito a “maltrattamenti in ambito familiare” una decina di giorni fa, ed avevano portato al sequestro cautelativo di numerose armi regolarmente denunciate da un 54enne.


Avviate le indagini, i militari hanno trovato alcune incongruenze circa la detenzione delle stesse armi e la procura di Modena ha emesso un decreto di perquisizione locale, eseguito dai carabinieri della compagnia di Sassuolo.

L'operazione, eseguita a metà di questa settimana, non solo nell'abitazione principale dell'uomo, a Sassuolo, ma anche in altre che si trovano nei dintorni della città, ha portato al ritrovamento nel pomeriggio di mercoledì scorso, di oltre 30 armi, tra fucili, mitragliatrici e pistole, alcune delle quali classificate quali armi da guerra, più di 1000 munizioni di vario calibro e 2 bombe a mano perfettamente funzionati.

Visto il quantitativo accumulato nelle varie perquisizioni, per mettere in sicurezza il tutto, sul posto sono stati fatti intervenire i carabinieri del nucleo artificieri del comando provinciale di Bologna.

L’uomo è stato tratto in arresto per il reato di detenzione abusiva di armi e munizioni da guerra nonché per detenzione di più armi comuni da sparo.

Non è escluso che la persona arrestata nasconda altri quantitativi di armi e munizioni in località diverse da quelle perquisite finora dai militari della compagnia di Sassuolo. Ed è proprio su questo aspetto che si sta ancora indagando, da qui anche la necessità di trattenere in carcere l’uomo.

Nella giornata di venerdì il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Modena, nel convalidare l’arresto, in conformità alla richiesta della procura, ha disposto la misura della custodia cautelare in carcere per “possesso di armi non regolarmente denunciate e munizioni utilizzabili per le stesse armi”; ipotizzata anche la colpa di “ricettazione continuata delle armi da guerra”.

Le indagini non sono ancora state concluse e, come detto, potrebbero portare a nuovi ritrovamenti nei prossimi giorni, anche se il quantitativo sequestrato è tale da far credere nell'esaurimento del sequestro, già piuttosto ingente.

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