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Maranello. Rientra e trova i ladri in agguato in giardino

L’arrivo dell’auto del figlio fa fallire l’assalto in villa a Gorzano. Il padre: «Terza volta che vengono, ho preso una pistola»

Maranello. Due faccia a faccia con i ladri evitati per un soffio, con conseguenze inimmaginabili. Nello stesso comune, a distanza di pochi chilometri l’una dall’altra.

È stato un sabato sera decisamente movimentato a Maranello, per mano forse della stessa banda, perché gli orari dei blitz sono compatibili. Il primo alle 18.30 in zona Gorzano, alla Lucchina. Almeno quattro persone, vestite di scuro, hanno approfittato di un cancello aperto per entrare nel giardino della villa di proprietà di un settantenne, evidentemente non con buone intenzioni. Ma a un tratto è rincasato il figlio del proprietario, in macchina con la moglie e il figlio di 10 anni. «È sceso e, in modo imprudente forse, è corso a vedere cosa c’era lì dietro al cancello – riferisce il padre – allora ha visto un uomo scappare fuori, seguito da altri 3 o 4 che si erano già appostati nel giardino. Mio figlio è andato fino in strada e lì ha sentito il rumore delle portiere di un’auto sbattute in fretta, poi ha visto i fanali e la partenza a razzo verso la montagna. Il bambino è rimasto paralizzato dalla paura: quelle persone volevano fare qualcosa di cattivo, ma i loro piani sono stati sconvolti dal rientro. Mio figlio con la sua famiglia era uscito poco prima per andare a fare la spesa, per quello il cancello era rimasto aperto. Loro ne hanno approfittato subito».


Ma per fortuna che il figlio è rientrato: «Io ero in casa al computer e non mi ero accorto di nulla, d’altronde non avevano fatto nessunissimo rumore – continua il padre – la cosa sconvolgente è che avevo le luci accese: volevano entrare lo stesso sapendo che c’era qualcuno. Per farmi cosa? E cosa potevano fare a mio figlio e alla sua famiglia nel buio del cortile se non avessero deciso di scappare? Mi vengono i brividi... È la terza volta in dieci anni che subisco intrusioni e tentativi di furto. Comunque ho una pistola in casa, e la so usare bene: l’ultima volta, tre anni fa, dove mi avevano rotto la rete avevo messo un cartello di avvertimento che ero pronto a sparare, se necessario. Non era più venuto nessuno da allora: se serve, sono pronto a rimetterlo fuori».

Il secondo episodio verso le 19.30 in un condominio di via Cavedoni, nella zona alta di Maranello capoluogo. Preso di mira l’appartamento a piano terra dove vive una settantenne che stava guardando la tv in salotto: «Ha sentito picchiare forte alla finestra del bagno – racconta la vicina – è andata a controllare e ha visto un uomo che dopo aver rotto la tapparella aveva aperto il telaio e stava per tagliare l’inferriata. Ha acceso la luce ed è scappato via. Poi è corsa da noi a chiedere aiuto. Abbiamo chiamato i carabinieri, che in 10 minuti sono arrivati, gentilissimi, poi l’abbiamo aiutata a chiudere un po’ la finestra per andare a letto. Questa zona è troppo buia: negli ultimi anni sono già due volte che vengono i ladri».

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