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Modena, maxi stipendio e giunta: corsa alla Provincia

Si vota nel 2022: per il presidente indennità di 11mila euro e 3 assessori. Tomei verso la conferma, ma nel Pd sarà bagarre

Per il momento si parla solo del Consiglio, anche perché la partita che conta davvero si giocherà tra poco meno di un anno. Del resto, oggi la situazione politica sembra andare verso la conferma del presidente, anche se in mezzo ci sono due ostacoli non secondari: un impedimento tecnico, ma soprattutto un… super stipendio che farà gola a tanti. Al centro ci sono le elezioni per il nuovo Consiglio e il nuovo presidente della Provincia di Modena: le prime sono in programma il 18 dicembre, mentre per il dopo-Tomei bisognerà aspettare ottobre 2022.

La riforma degli enti locali introdotta nel 2014 ha infatti previsto il rinnovo del Consiglio provinciale ogni due anni e quello del presidente ogni quattro: considerando che si è votato nel 2018, nel caso dell’Assemblea l’elezione avrebbe dovuto tenersi nel 2020, ma la seconda ondata Covid ha portato a rinviare la scelta al 2021. La data individuata è quella del 18 dicembre: una corsa non esattamente entusiasmante, anche se per il centrosinistra sarebbe importante fare il pieno e prendersi 9 dei 12 posti sfruttando il buon momento del Pd e la lista M5S-sinistra-civici che per il futuro potrebbe avere un peso politico rilevante. Detto questo, l’ultimo atto della segreteria guidata da Davide Fava ha prodotto una lista piuttosto eterogenea, con l’obiettivo di ricomporre lo strappo nato attorno alla candidatura di Roberto Solomita, e soprattutto quello di prendere voti tra i sindaci e consiglieri “civici”.

Passando alla partita più interessante, per la scelta del nuovo presidente bisognerà aspettare ottobre 2022, quando scadrà il mandato di Gian Domenico Tomei. Oggi nel Pd non ci sono troppi dubbi sulla conferma - e tra i cattolici c’è chi ha visto nel convinto sostegno del presidente nei confronti di Solomita una sorta di “Opa” sul bis - anche se con le regole attuali Tomei, il cui mandato come sindaco di Polinago scade a giugno 2023, non sarebbe ricandidabile. Un problema che potrebbe però essere superato con la nuova riforma delle Province attualmente in discussione.

L’altro ostacolo è di carattere… economico: come previsto dalla Finanziaria 2022, lo stipendio del presidente della Provincia, equiparato a quello del sindaco di Modena, è destinato ad aumentare progressivamente fino al 2024, quando raddoppierà, raggiungendo 11.040 euro mensili lordi. Una cifra molto importante, soprattutto se si tiene conto che l’indennità del presidente è stata reintrodotta nel 2020 dopo essere stata abolita nel 2014: in sostanza, fare il presidente della Provincia dal 2014 al 2020 è stato puro volontariato, mentre dall’anno scorso è stato reintrodotto uno stipendio pari a quello del sindaco di Modena, che nel giro di tre anni raddoppierà. Fattori che per forza di cose renderanno molto appetibile quel ruolo, così come quelli che potrebbero essere reintrodotti a fianco del presidente: al momento, in commissione Affari costituzionali del Senato si sta discutendo un disegno di legge che punta reintrodurre una giunta che nel caso di Modena sarà composta da tre assessori. Tre nuovi ruoli interessanti e nominati dal presidente, la cui indennità non potrà superare il 50% di quella degli assessori del capoluogo. Anche qui, insomma, nel Pd sarà corsa ai nuovi posti.

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