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I dodici siti in forte degrado del Modenese Il Governo finanzia le bonifiche urgenti

Ponte Alto, Fonderie, Faral; Sipe: ecco l’elenco di tutti gli “impianti orfani” da ripulire con parte dei 500 milioni del Pnrr

Carlo Gregori

Sono dodici i “siti orfani” della provincia di Modena che riceveranno un finanziamento del Governo, tramite il Pnrr, per la bonifica. Soli pubblici per imprese quasi esclusivamente private che hanno abbandonato o perso la proprietà lasciando le loro vecchie proprietà in un totale stato di dissesto o di degrado ambientale che ora spetterà alla collettività dover rimettere a posto, almeno arginando un danno abbandonato da anni. Di qui il termine “siti orfani”: nessuno li reclama.


L’elenco è significativo: per metà sono nomi di impianti industriali o di siti molto noti per il loro stato pessimo di conservazione. Ecco come appaiono nell’elenco del Ministero dell’ambiente tra quelli di tutta Italia che riceveranno una somma complessiva di 500 milioni.

A Sassuolo il Residenziale Sassuolo Due per 3850 metri quadrati (mq), e il Comer per 260 mq. A Modena le ex Fonderie (che sono in fase di recupero) per 40.306 mq. E poi l’ex Fornace Vigarani di Ponte Alto, dove si volge di solito la Festa dell’unità, su 154mila mq. A Castelvetro le Frattine preso la ex Solignano Due, terreno molto noto per il pessimo stato dei suoi 18.846 mq. A Marano una discarica abusiva su terreno agricolo per 160 mq. A Campogalliano la ex Lan-Fer (ex Fdm) poi Transpolmec per 36mila mq. E anche la Fir (ex Faral) per 40mila mq inquinati. A Mirandola l’ex Ingrosso Carburanti per 2250 mq. A Spilamberto l’intero complesso ex Sipe Nobel su 530mila mq. A Vignola alla Recupero e Smaltimento rifiuti per 20mila mq. E infine a Maranello nella ex discarica su 2500mq di terreno. Ora si tratta di capire quale ripartizione finanziaria avranno questi dodici interventi perché la natura e la gravità del inquinamento è variabile.

«È della scorsa settimana la firma del decreto del ministero della Transizione Ecologica che stanzia i 500 milioni del Pnrr per la bonifica di siti orfani, come previsto dall'art 17 del decreto 152/2021, e dall'investimento nel Pnrr con il codice M2C4». A comunicarlo sono i parlamentari emiliani del Movimento 5 Stelle Maria Laura Mantovani, Gabriele Lanzi, Vittorio Ferraresi e Stefania Ascari (gli ultimi due modenesi).

«Parliamo di 270 siti orfani in tutta Italia, quei siti contaminati la cui responsabilità dell'inquinamento ormai non è attribuibile ad alcuno: discariche abusive, interramenti illeciti, utilizzo di compost fuori specifica su terreni agricoli anziché in discarica. In questi siti per i quali non è mai stata avviata una procedura di bonifica e non sono mai stati previsti dei finanziamenti per farla».

E aggiungono: «A metà novembre le Regioni, tra cui l'Emilia-Romagna, hanno comunicato l'elenco dei propri siti al ministero guidato da Cingolani e che risultano quindi ricompresi nel decreto finale del 22 novembre. Siti che già la Regione aveva ricompreso nelle proprie ricognizioni degli scorsi anni».

Si tratta di 32 siti in Emilia-Romagna e precisamente 12 in provincia di Modena per oltre 846mila metri quadri complessivi di superficie ai quali verranno assegnati parte dei 500 milioni complessivi per interventi di bonifica, spiegano i parlamentari pentastellati.

«La tutela ambientale è uno dei pilastri del Piano nazionale di ripresa e resilienza e le bonifiche dei nostri territori rappresentano il cuore della Transizione Ecologica e misure come questa ne accelerano l'obiettivo: riconsegnare siti bonificati alle comunità locali. Un grazie speciale va alla sottosegretaria Ilaria Fontana del Movimento 5 Stelle per l'impegno all'interno del ministero della Transizione Ecologica che ha seguito personalmente l'iter del decreto e l'assegnazione di questi fondi per il territorio emiliano», concludono i parlamentari emiliani.