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Sassuolo. L'assessore all'istruzione Ruini finanzia  con 10 mila euro relatori no-vax nelle scuole E' polemica

L’assessore all’Istruzione: «Serve educazione all’analisi critica dell’attualità». Savigni (Pd): «Atto di sfiducia ai docenti»

SASSUOLO. «Ci assumiamo la responsabilità di spendere 10mila euro della cittadinanza per fare sentire ai ragazzi qualche voce dissenziente».

Sassuolo, l'assessore Ruini annuncia in consiglio: "No vax nelle scuole per incontrare gli studenti"

Corrado Ruini, assessore all’Istruzione, ha confermato la volontà di portare “le minoranze” a parlare nelle scuole superiori nell’ambito dei “progetti di qualificazione scolastica di educazione all’analisi critica dell’attualità per le scuole secondarie di secondo grado di Sassuolo per l’anno scolastico 2021/2022”. Ed è bufera in Consiglio, dove aleggia il presentimento – avanzato dalla capogruppo dem Maria Savigni – che il progetto possa portare esponenti contrari al vaccino, al green pass, o comunque alle attuali normative anti-Covid, all’interno degli istituti.


D’altra parte Corrado Ruini è già stato al centro di una polemica a causa della propria posizione contraria alla certificazione verde e al vaccino; l’assessore è stato anche largamente criticato per avere preso parte ad iniziative pubbliche senza indossare la mascherina. Ruini ha esposto gli obiettivi del progetto: «Fornire agli studenti alcuni strumenti utili al pensiero critico ed all’analisi della realtà presente in rapporto alla capacità di influenzare e di dirigere i pensieri, le idee e le opinioni dei media».

Le intenzioni appaiono chiare. Lo sostiene lo stesso assessore: «Siamo pronti ad argomentare la visione politica che sottende a queste scelte». Secondo Ruini, compito della scuola è aiutare i ragazzi a maturare la capacità di interpretare ciò che accade nel presente per potere poi scegliere. «Dall’inizio della pandemia – ha aggiunto – è venuta a mancare la possibilità di elaborare un pensiero critico diverso da quello unico veicolato in modo ossessivo e totalizzante dai media».

Ruini ha proseguito nel suo intervento: «Stiamo assistendo ad una sorta di fanatismo impositivo unilaterale sul piano del pensiero legittimato da decreti-legge che presentano ampi ed evidenti difetti di costituzionalità». Ecco quindi che il nuovo progetto si pone per l’assessore quasi come un’ancora di salvezza per gli studenti, per fare sentire loro «voci dissenzienti qualificate, culturalmente elevate per lasciare spazi di libertà e di scelta che per nessun motivo possono venire cancellati come invece sta accadendo ora».

Chiara e secca Savigni che ha parlato di “autogol” da parte di Ruini: «Non pensavo volesse proporre un progetto per fare parlare i no-vax nelle scuole. È evidentissimo che l’intento è quello. È un atto di sfiducia nei confronti della scuola che ha del paradossale da parte di un assessore all’istruzione. Lei non crede che la scuola sia in grado di insegnare ai ragazzi a pensare con la propria testa, per cui spende 10mila euro per indottrinare gli studenti». Occorrerà ora comprendere quale sia il pensiero di insegnanti e dirigenti scolastici questa questione anche se già ieri l’intervento dell’assessore ha iniziato a circolare nelle chat degli addetti ai lavori.