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Savignano. Omicidio o malore? Il giudice prende tempo

Udienza sulla morte di Luciano “Bodi” Coppi. I figli, contrari all’archiviazione, chiedono altre indagini sulla colf sparita

Savignano. «Il giudice si riserva»: queste le parole dell’avvocato modenese Pelliciardi, legale della famiglia Coppi. Tradotto: il giudice ha deciso di prendersi un po’ di tempo per alcune valutazioni. Si è svolta in tribunale a Modena l’udienza legata alla morte di Luciano Coppi, per gli amici di Savignano “semplicemente” Bodi. L’agricoltore di 77 anni, nel dicembre del 2020, era stato trovato senza vita nella sua casa savignanese, in via Vecchiati. Subito, i famigliari avevano avanzato diversi dubbi sulla morte dell’anziano. Tanti i punti interrogativi, a partire dalla figura di una donna, una colf, che l’uomo aveva assunto nei giorni precedenti e che era stata notata dai vicini. Di questa persona, però, se ne sono perse le tracce.

Un mistero che non è ancora stato risolto. Il giudice, con la decisione di ieri, quella famosa “riserva”, si è quindi preso tempo per studiare il da farsi. Per capire se sia necessario dare atto a nuovi accertamenti o se chiudere il fascicolo, comunque aperto per “omicidio”, sotto l’etichetta “morte naturale”. Un’eventualità, quest’ultima, che ha trovato dalla prima ora la ferma opposizione dei figli Manuela, Marianna e Marco. Gli stessi che, proprio tramite lo Studio Pelliciardi, hanno chiesto al giudice di non archiviare il caso. Anzi, di continuare le ricerche di questa persona, una collaboratrice domestica, che il padre aveva da poco tempo accolto in casa.

Di verificare, inoltre, la strana posizione del corpo dell’uomo trovato riverso sul letto. E poi c’è il catenaccio della porta principale non chiuso dall’interno, azione questa che era diventata una prassi per il 77enne. Senza dimenticare il cellulare, la fede nuziale, la chiave di casa che da quel giorno non si sono più trovati. Elementi sui quali i famigliari chiedono chiarezza. Tutto, però, dipenderà dal giudice che ha quindi predisposto un nuovo aggiornamento sul caso rimandando la decisione a data da destinarsi.