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Carpi, nell’Oltreferrovia sta per nascere il parco più grande di tutta la città

L’archistar Mario Cucinella ha curato il progetto da 1 milione L’area misurerà 10 ettari: sullo sfondo l’orizzonte del centro 

CARPI. «Avere i piedi nel fango della campagna e provare, al tempo stesso, la sensazione di sfiorare la cupola della Cattedrale».

Ha usato questa suggestione il sindaco Alberto Bellelli per descrivere l’Oltreferrovia, l’area a est di Carpi che ospiterà il parco pubblico più grande della città, con i suoi 10 ettari.


Il progetto dell’archistar Mario Cucinella è stato presentato, oltre che dal primo cittadino, dall’assessore all’Urbanistica Riccardo Righi, dallo stesso Cucinella e dall’ingegnere Giulia Mariotti. Il futuro parco, misurerà oltre centomila metri quadri e l’importo delle opere per il primo stralcio sarà circa un milione, già previsto nel piano investimenti.

Il parco prevede un contesto più unico che raro: se, infatti, la parte ovest della città è quella della concretezza, la via della produzione e dell’espansione, con i progetti della bretella e del nuovo ospedale, questa, a est, è quella dell’università e del grande polmone verde, collocato a poche centinaia di metri dal centro storico.

Più che di Parco Lama, giunta e architetti preferiscono parlare di Oltreferrovia, come sistema complesso che unisce più elementi.

LE “STANZE”

«Il progetto ha coinvolto tanti cittadini: c’è un vero e proprio sentimento che li lega alla città e a questo tema – esordisce Cucinella, fondatore e direttore artistico di “Mc a” – Il nuovo parco agirà come un connettore, così come una foglia porta linfa attraverso le sue nervature. Connetterà il centro a una nuova oasi di biodiversità, un’esperienza attrattiva per tutta la città, in cui lo stare all’aria aperta si trasforma in un’emozione speciale».

L’ingegnere Mariotti ha declinato il progetto, partito dall’analisi del questionario sottoposto ai carpigiani mesi fa sull’area verde. Ne è scaturita la richiesta di “stanze”, ovvero spazi per rilassarsi, ma anche per lo sport, luoghi delimitati da linee di separazioni mai brusche, ma dolci e in continuità con il paesaggio, con la presenza di una collina da cui si domina l’orizzonte del centro storico.

Gli spazi, in particolare, saranno suddivisi in tre macrocategorie tematiche: eventi e servizi: «In una di queste stanze – rimarca Mariotti – si avrà uno degli ingressi principali al nuovo parco, cui si accedere dal nuovo sottopassaggio ferroviario, prima punto di rottura tra centro e maglia agricola, ora punto di partenza da cui si snodano i percorsi ciclopedonali che collegano polo universitario e quartieri residenziali». Ci saranno, poi, stanze attrezzate per attività più dinamiche, come fitness e corpo libero, a aree picnic e barbecue, spazi per la lettura. Nelle stanze naturali si troveranno orti sociali, con i cittadini potranno essere coinvolti in prima persona. Si sta studiando, inoltre, di coinvolgere gli alunni delle scuole nelle prime piantumazioni.

I COLORI

«I colori cambieranno tra le stagioni – aggiunge Antonio Stignani di Paisà Landscape, gruppo di professionisti che ha ideato il parco Oltreferrovia con “Mc a” – useremo tante piante erbacee e arbustive».

«Stiamo procedendo all’aggiudicazione dell’incarico per la progettazione definitiva ed esecutiva per il primo stralcio, che contiamo di approvare a inizio 2022 – chiarisce Righi – Sarà un parco dinamico, la cui realizzazione potrà implementarsi nel tempo».

Tutto considerando che l’anno prossimo, nella stessa area, è stata annunciata la partenza del corso di laurea in Ingegneria.