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Finale. Risolto il giallo degli spari esplosi di notte: arma contro le lepri

Un agricoltore ha piazzato un cannoncino per proteggere le piante da frutto Verifiche della Polizia locale e Arpae sull’utilizzo serale

FINALE. Il mistero sembra essere risolto, ma avrà uno strascico visto che la Polizia locale, coordinata dal comandante Fabio Ferioli, ha in corso alcuni accertamenti per capire se siano state applicate correttamente le normative. Da alcuni giorni, infatti, erano diversi i cittadini che avevano segnalato anomale e strane esplosioni udite un po’ ovunque sul territorio.

La Polizia locale, su sollecitazione dell’amministrazione comunale, ha avviato una serie di verifiche, arrivando ad una conclusione. «Si tratta di un cannoncino collocato da un agricoltore, la cui azienda si trova nel territorio del comune, per impedire alle lepri di danneggiare i fusti delle piante da frutto», spiegano dal municipio.


Il terreno si trova in via per Modena ed è stato da poco piantumato. L’imprenditore agricolo ha comunicato per tempo la strategia adottata per salvaguardare le piante e a norma di legge può utilizzare il cannoncino, che simula uno sparo. Ma a quanto si apprende ci sarebbero discrepanze interpretative sull’orario di utilizzo del sistema anti-lepre: per qualcuno può funzionare solo dall’alba al tramonto, per altri invece può essere usato anche nelle ore notturne. Per dirimere i dubbi è stato chiesto un parere ad Arpae, deputata a fornire una risposta definitiva, che chiuda il giallo e dia indicazioni precise. Fino a quel momento il lavoro della Polizia locale non sarà considerato concluso, ma nel frattempo i dubbi e le domande poste dai cittadini sembrano aver trovato una risposta. In passato, si ricorderà, un sistema analogo veniva utilizzato per tenere lontani gli uccelli dai campi appena seminati (magari in ritardo).

F.D.

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