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Pavullo, gatto cieco vaga per 25 giorni e poi ritrova la strada di casa

"Bocelli" si è ripresentato alla porta della sua padrona Daniela Bortolotti

PAVULLO. Un gatto cieco che si allontana da casa e si smarrisce. Cercato e ricercato con tutti i mezzi possibili, invano. Poi dopo 25 giorni si ripresenta lui, da solo, alla porta d’ingresso, dopo aver ritrovato la via a poco a poco con solo gli altri sensi, non avendo la vista. È una storia che riscalda il cuore quella di “Bocelli”, gattone di quasi 8 kg sparito il 5 novembre dalla casa di Miceno dove viveva con la sua padrona Daniela Bortolotti e tutta la famiglia. Una vita da film, la sua.

Daniela infatti lo incontrò il 18 giugno 2020 mentre stava guidando sulla pedemontana verso Scandiano: «Vidi un batuffolo arrotolato sul ciglio della strada: inchiodai per non investirlo – racconta – rischiando anche perché dietro avevo un camion che trasportava piastrelle. Mi sbracciai per evitargli un altro investimento, poi lo presi su: mi resi conto che era un gattino nato da pochissimi giorni, e abbandonato. Gli mancava un occhio, l’altro era gonfio per un’infezione, E gli mancava anche la coda. Non ci pensai un attimo: lo portai a casa. Il primo veterinario a cui lo feci vedere mi disse che sarebbe morto, l’altro che forse ce la poteva fare, ma che aveva bisogno di cure. Allora è diventato parte della famiglia: l’abbiamo ribattezzato “Bocelli” e tirato su con tanto amore. Ha perso anche l’altro occhio da cui comunque non vedeva, ma è sopravvissuto. E a me, che in quel momento attraversavo un periodo difficile della mia vita, ha regalato tantissimo affetto».


Immaginarsi il 5 novembre l’angoscia nel non vederlo più tornare, per giorni e giorni: «Le abbiamo provate tutte: volantini ovunque, foto e avvisi a raffica sui social, passaparola… Ci siamo iscritti a tutti i gruppi whatsapp di animali smarriti in provincia, e in regione. Ma niente, nessuna notizia del nostro gattone senza occhi. Ormai non ci speravamo più». E invece martedì è successo l’impensabile: «Mia mamma sente miagolare davanti alla porta, apre e fa un urlo. Io mi precipito e lo vedo: lui, il nostro Bocelli, era riuscito dopo tanto tempo a ritrovare la strada con gli altri sensi. Dimagrito fino a pesare 2,7 kg, dai quasi 8 che era, ma lui. Sembrava che dovesse morire a tutti i costi, e invece è ancora qua con noi. È stato il mio regalo di Natale anticipato, non avrei potuto desiderare di più».