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Sassuolo, Menani e il caso Ruini, imbarazzo e marcia indietro «Fiducia nei dottori e nelle scuole»

Il sindaco corre ai ripari dopo le dichiarazioni in consiglio comunale dell’assessore all’istruzione che hanno provocato polemiche a livello nazionale, interrogazioni in Parlamento e critiche sui social: «Nessun progetto no-vax e rispetto per l'autonomia delle scuole». Richieste di dimissioni di Ruini

MODENA. Corre ai ripari e invita la cittadinanza a vaccinarsi il sindaco Gian Francesco Menani. Così come era già avvenuto mesi fa, dopo la bufera scoppiata sempre attorno a Corrado Ruini, assessore all’istruzione. In quel caso, il sindaco aveva dovuto chiarire la posizione dell’amministrazione dopo le esternazioni no-vax e no green pass di Ruini.

Stavolta, pare che il polverone che si è alzato sia ancora più alto, dopo la pubblicazione del bando “progetti di qualificazione scolastica di educazione all’analisi critica dell’attualità per le scuole secondarie di secondo grado per l’anno scolastico 2021/2022”. Un bando che ha fatto scoppiare un caso dopo che tra l’opposizione è stato avanzato il dubbio che quei progetti possano portare nelle scuole esponenti legati al mondo no vax.

Un dubbio portato in primis dal Pd locale in consiglio, anche per le parole riferite da Ruini nel corso della seduta: «Crediamo - così Ruini - che i ragazzi debbano poter ascoltare voci dissenzienti qualificate per lasciare spazi di libertà e di scelta che per nessun motivo possono venire cancellati come sta accadendo ora. I ragazzi hanno il diritto di sentire voci dissenzienti. C’è una marea di pensatori, non di "buzzurri" come vengono definiti. Gente che ha un pensiero logico che è scientificamente provato e che oggi è negato ai ragazzi. Ci assumiamo la responsabilità di spendere 10mila euro della cittadinanza».

Ecco che Menani interviene: «La posizione dell’amministrazione è chiara da sempre e non è oggetto di discussione. Rispetto totale delle regole che coi vaccini stanno salvando vite umane, totale fiducia nei sanitari e assoluto rispetto dell’autonomia scolastica con una fiducia totale nel personale insegnante».

Quanto al bando della discordia: «L’autonomia scolastica, per noi è un valore che deve essere rispettato perché gli insegnanti godono del nostro totale rispetto e della nostra fiducia: non c’è assolutamente l’intenzione di finanziare lezioni o progetti no vax. La delibera a cui si fa riferimento, semplicemente mette a disposizione 10mila euro per associazioni di promozione sociale e organizzazioni del terzo settore di ambito educativo-formativo-culturale, regolarmente iscritte nel registro regionale, per realizzare progetti di laboratori o conferenze destinati agli alunni delle scuole secondarie di secondo grado di Sassuolo di educazione all’analisi critica dell’attualità. Progetti che saranno vagliati, prima di essere approvati, dall’amministrazione stessa». Insomma l’amministrazione smentisce: niente no-vax nelle scuole. Ruini parla di un “ora” di “questa epoca” e ancora, di “questi ultimi mesi”: un periodo che inevitabilmente è da legare alla pandemia.

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