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Modena, nell’ultimo anno oltre 600 sfratti: «La casa è un’emergenza»

Con lo sportello in tribunale un protocollo per orientare e informare i cittadini sulle opportunità di contributi per chi è in difficoltà

MODENA. Aprirà i primi mesi del 2022 presso il Tribunale di Modena un nuovo sportello anti-sfratti che fungerà da raccordo fra gli Uffici Casa dei territori e i cittadini.

A COSA SERVE. Obiettivo primario sarà quello di informarli, in particolare, sulle opportunità di contributi esistenti per prevenire le azioni di sfratto, «non solo il Fondo per la morosità incolpevole ma anche altri fondi di carattere economico messi a disposizione dalla normativa sia nazionale che regionale», come ha sottolineato Tamara Calzolari, presidente del Tavolo provinciale per le politiche abitative.


L'ACCESSO. Al momento non si sa ancora con precisione in quali giornate sarà aperto ma lo sarà sicuramente in concomitanza con le udienze di convalida degli sfratti data l’esigenza di intercettare le persone ed evitare, se possibile, l’esecutività.

LO SCOPO. Lo sportello nasce nell’ambito del “Protocollo d’intesa per la riduzione del disagio abitativo” – promosso da Prefettura, Tribunale, Comune di Modena, Ordine degli Avvocati di Modena e Tavolo Territoriale di concertazione delle Politiche abitative della provincia di Modena - che è stato firmato ieri nella Sala di Rappresentanza del Municipio di Piazza Grande.

TRIBUNALE MEDIATORE. Il Tribunale diventa così «mediatore del conflitto prima ancora che risolutore del conflitto», come ha evidenziato il presidente del Tribunale di Modena Pasquale Liccardo, che ha reso noto il numero degli sfratti eseguiti nella nostra provincia nel 2021: 620-630 per finita locazione e morosità, tra cui 172 nel solo capoluogo per morosità dell’inquilino (dovuta spesso alla perdita o alla diminuzione strutturale della capacità reddituale delle famiglie).

«Il numero dei procedimenti di sfratto è significativo e ovviamente il Covid ha peggiorato questa situazione – ha commentato Calzolari – inoltre sappiamo che a febbraio 2020 c’è stato un blocco deciso a livello nazionale sugli sfratti che è andato via via meno e che si concluderà alla fine di quest’anno».

E il punto di partenza dell’intesa è proprio questo: la consapevolezza dei disagi abitativi e delle tensioni sociali che rischiano di crescere ulteriormente a causa del blocco di oltre 18 mesi dell’esecuzione degli sfratti.

«Gli avvocati conoscono bene i disagi dei proprietari e le sofferenze dei conduttori – ha detto Roberto Mariani, presidente dell’Ordine degli Avvocati – noi ci sentiamo doverosamente parte attiva in questo percorso per offrire un’alternativa a quello che è lo sbocco della controversia e la sofferenza che questa procedura comporta per le parti».

IL SINDACO. Per il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli oltre allo sportello, che significa rispondere all’emergenza, servono investimenti da parte degli enti locali per realizzare nuove abitazioni, che continuano comunque ad essere sulla lista delle priorità. «Rigenerazione urbana, PNRR, fondi regionali: abbiamo bisogno di aumentare il numero – ha detto Muzzarelli – la seconda cosa da fare è cercare di stimolare i proprietari di appartamenti ad affittarli all’Amministrazione, anche vuoto per pieno, con la garanzia dell’Agenzia Casa del Comune di Modena e metterli a disposizione della comunità».

IL PREFETTO. Presente in Municipio per la firma del protocollo anche la Prefetta di Modena Alessandra Camporota, che si è detta «orgogliosa di assumere l’impegno di garante della coesione sociale» e ha sottolineato come in questo momento la fragilità riguarda gli inquilini ma anche i proprietari di piccoli immobili che si sono trovati senza le risorse necessarie, che rappresentano una parte significativa del loro reddito.

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