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Modena In chat marito si finge la moglie per smascherare il flirt della donna con l’amante

Accusato di violenza sessuale racconta un’altra verità Si fa spedire le foto del rivale e quelle osé della compagna

MODENA. Davanti al tribunale, presieduto dal giudice Roberto Mazza, deve difendersi dall’accusa di violenza sessuale, ma ieri ha raccontato la propria verità, rivendicando l’innocenza e rispondendo per oltre un’ora a tutte le domande del pubblico ministero Maria Angela Sighicelli, dell’avvocato della moglie (Valeria De Biase) e del suo legale (Alberto Boni). All’imputato 46enne vengono contestati due tentativi di rapporti sessuali non consenzienti e un altro di tipo orale, che lui però rigetta. «Non so perché la mia ex moglie mi abbia denunciato, non so darmi una spiegazione», risponde all’avvocato De Biase.

La storia si concretizza nel settembre 2019 quando la coppia torna dalle vacanze. «Vedevo che lei aveva sempre il telefono tra le mani – spiega l’uomo – e ho iniziato a temere che avesse un’altra relazione. È stato un sospetto finché non l’ho sorpresa mentre si faceva una foto in reggiseno».


Per cercare conferme ai sospetti ecco che scatta il piano, svelato davanti ai giudici Mazza, Chiara Mutti e Roberto Perrone. «Avevo la password del profilo facebook di mia moglie e mi sono collegato. Sospettavo anche di chi fosse l’uomo con cui chattava e così mi sono finto lei per iniziare a messaggiare. Gli ho chiesto di rimandarmi alcune foto, raccontando di averle cancellate e poi ho voluto anche una sua immagine succinta. Non è servito molto tempo per ottenere conferme ai sospetti».

Quella scoperta fa degenerare il rapporto, le liti aumentano e deve intervenire anche la polizia. «Io me ne sono andato dall’appartamento e tornavo esclusivamente per fare da mangiare alle bimbe visto che lei preparava solo zuppe di latte, toast e piadine. Ora le mie figlie vivono con me, mi basta. Della mia ex non voglio più sapere nulla: si fa sentire una volta ogni 3-4 mesi, alla Comunione è rimasta 5 minuti, alla Cresima non è neppure venuta. Non l’ho violentata, lo giuro».

Sulla denuncia per violenze ha testimoniato anche la figlia della coppia: «Quando sentii mia madre parlarne le dissi che non era vero nulla, che io la notte stavo sveglia e non l’avevo mai sentita lamentarsi per quello che poteva essere un tentativo di allontanare il papà».

F.D.

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