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Sassuolo. L’assessore Ruini sfiduciato da altri prof «Non si può svilire la ricerca scientifica»

Dopo il Volta, anche il Formiggini e il Baggi si organizzano Nuove lettere con decine di firme. Lunedì la maggioranza

SASSUOLO Le scuole della città sono in subbuglio, dopo le dichiarazioni nel corso del consiglio comunale in cui l’assessore all’istruzione Corrado Ruini, nel presentare i “progetti di qualificazione scolastica di educazione all’analisi critica dell’attualità” pensati per gli istituti superiori e per cui si è deciso di stanziare 10mila euro, ha parlato della volontà di portare nelle scuole «qualche voce dissenziente».

Parole che hanno portato il Partito Democratico locale a ipotizzare la possibilità che potessero insinuarsi esponenti legati al mondo no-vax e no green pass. Il caso è arrivato fino a Roma, e il sindaco Gian Francesco Menani è intervenuto sottolineando come non ci sia alcuna intenzione di portare progetti no-vax nelle scuole. Dichiarazioni che però non hanno convinto gli insegnanti: nelle chat degli addetti ai lavori l’intervento di Ruini ha iniziato a circolare.

Di messaggio in messaggio, quei confronti tra i docenti si sono trasformati in azioni, simboliche, ma forti. Una trentina di docenti dell’istituto A. Volta nella giornata di giovedì hanno sottoscritto una lettera aperta indirizzata all’assessore in cui hanno manifestato la volontà di resistere «ad un assessore che non ripone nessuna stima nella qualità del nostro lavoro», riferendosi ai contenuti del progetto che mira a “sviluppare il pensiero critico” dei ragazzi. Col trascorrere delle ore, anche gli insegnanti del liceo A. F. Formiggini e del Baggi hanno seguito l’esempio dei colleghi.

Erano almeno una cinquantina ieri le firme dei professori del Formiggini: «Respingiamo con forza l'idea che nella scuola si metta sullo stesso piano ciò che è un dato scientifico con ciò che non lo è, e che si diffonda l'idea che sia legittimo confrontare i risultati della ricerca scientifica mondiale con i pareri di personalità di vario tipo, sicuramente autorevoli nel loro campo, ma non certo in questo ambito», così recita uno stralcio della lettera che oggi i docenti diffonderanno. E anche al Baggi i docenti si stanno organizzando per percorrere la medesima strada.

Nel frattempo anche il Partito Democratico è nuovamente intervenuto con parole forti: «Una città da più di 40mila abitanti che è anima dell’economia emiliana, non può permettersi di avere al governo pericolosi dilettanti che riducono Sassuolo a diventare la barzelletta dell’Italia che si vaccina». Il Partito Democratico si rivolge al sindaco: «Se le affermazioni rese alla stampa corrispondono al suo pensiero e a quello della giunta, ritiri le deleghe all’assessore Corrado Ruini, e ritiri in autotutela il bando». Non ci sta la Lega Salvini Premier che invece continua, compatta, a fare da scudo all’assessore.

Lunedì Menani potrebbe rivelare le sue carte: si terrà infatti una riunione di maggioranza per discutere dell’accaduto. E se c’è chi invoca le dimissioni di Ruini, altri ritengono che difficilmente si arriverà a questo.

Luca Caselli (Lista Sassolesi), che è presidente del consiglio, pur non entrando nel merito della discussione, ci tiene a sottolineare la propria posizione: «In questa emergenza che si protrae ormai da due anni credo che le istituzioni debbano fare la propria parte, e oggi fare la propria parte significa incentivare la campagna vaccinale, perché il vaccino è l’unica arma che abbiamo e i numeri lo stanno dimostrando. Credo che sia dovere delle istituzioni promuovere la vaccinazione. Io mi rivaccinerò con la dose booster a gennaio, non per avere il green pass o perché ho paura del Covid, che comunque è chiaro che non è uno scherzo. Lo faccio perché ricoprendo un incarico pubblico credo sia un dovere etico e civico. Il popolo per me non è quello dei no vax in piazza, per me il popolo è quello negli hub vaccinali, quell’85 per cento che ha deciso di vaccinarsi».

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