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Anche a Modena caccia al “Covid party”: «Cerco un positivo per contagiarmi»

Sui gruppi Telegram cittadini alla ricerca di persone affette dal virus per contrarlo e ottenere il green pass senza vaccinarsi

«Io vorrei contrarre il virus. È possibile creare un gruppo di ricerca dei contagiati disponibile a farsi baciare? Non sto scherzando». Così, con la stessa naturalezza con cui in chat ci si augura il “buongiorno” tra amici, un’utente del gruppo Telegram Modena Libera chiede di organizzare quello che a tutti gli effetti è un “Covid party”. Ci si attenderebbe se non indignazione, quanto meno un tentativo di far desistere la donna dal suo intento da parte degli altri partecipanti della chat. E invece no. Nel gruppo Telegram controllato dagli organizzatori dei cortei del sabato pomeriggio tutto scorre via come se fosse normale, tanto che molti rispondono a quella proposta. Qualcuno si dice interessato, altri commentano. «In effetti (ammalarsi) resta il modo migliore per conseguire immunità a vita contro il Covid (falso, ndr). Ma comunque ti obbligheranno a punturarti (vaccinarti, ndr). Ad agosto ho fatto il Covid e a novembre finiti i soldi, o mi lasciavo bucare o non lavoravo e ho ceduto. Poi ho cominciato a informarmi… la seconda dose non me la lascio fare».

L’obiettivo è sempre il solito: ottenere il green pass senza vaccinarsi. E chi ha lanciato la proposta ribadisce: «Ma intanto per sei mesi lavoro, poi vedremo…». C’è chi le offre consigli: «Contatta un medico che ti può seguire e prescrivere medicine per terapia domiciliare, procurati le medicine. Calcola che se poi il virus ti prende male e devi andare in ospedale e finisci in intensiva… beh io non sono sicura che come non vaccinata a loro (i medici, ndr) interessi guarirti. Più stai in intensiva, più guadagnano (9.300 euro per giorno)».


Difficile orientarsi in un mare di fake news del genere, eppure si va avanti. «E’ più facile guarire dal Covid se non vai all’ospedale che far fronte agli eventi avversi (ai vaccini, ndr)». Il vaccino resta il nemico numero uno nelle chat negazioniste. Tra decine di articoli-bufala che gli utenti si scambiano e tentativi di raggirare le regole. «Come si fa a prendere il Covid? - chiede un altro utente - con le cure che ci sono già è più sicuro ammalarsi che vaccinarsi».

Gli rispondono in tanti, confermando senza alcuna base scientifica che prendere il Covid sarebbe molto più sicuro del vaccino. «E’ solo un’influenza un po’ più forte». «I morti - suggerisce un altro frequentatore della chat - sono perlopiù vittime della vaccinazione spacciati per morti di Covid».

«Tenersi al largo dalle strutture sanitarie il più possibile. Metti che capita un (medico, ndr) invasato…”. Ci si incoraggia: «Tutti, dico tutti quelli che ho conosciuto che hanno preso il Covid sono guariti a casa in meno di una settimana…». Come se l’esperienza personale valesse quanto uno studio scientifico.

Mentre si continua a parlare della possibilità di contrarre il Covid, altri si passano informazioni sulle farmacie. L’obiettivo è trovarne una che garantisca il green pass con i test salivari, cosa impossibile dato che non è previsto dalla legge tale procedura. O almeno trovarne una in cui il “cotton fioc” non venga spinto troppo in alto. Succede lo stesso in un’altra chat, quella dell’altro gruppo che organizza manifestazioni a Modena e che si fa chiamare No Lockdown Emilia Romagna. Qui addirittura scatta il controllo del green pass dei familiari vaccinati perché i primi due numeri del codice numerico, secondo una fake news molto in voga, indicano se il soggetto è stato vaccinato con un placebo, un farmaco o con un vaccino che darà un esito infausto. Difficile credere che tutto ciò sia reale, eppure se una donna ben sopra i 40 anni cerca disperatamente di contrarre un virus potenzialmente mortale per lei e per chi le sta accanto, come non credere a tutto il resto?

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