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Cimone. Finalmente si può sciare Nella prima giornata tanti modenesi per “battezzare” le piste

Una data attesa da 19 mesi, gli appassionati sono tornati sugli impianti Anche qualche presenza da fuori regione, ora si aspettano i turisti 

SESTOLA. Finalmente dopo ben 19 mesi e quasi due stagioni di stop l’attesa è finita: riparte lo sci sulle piste del Cimone. Nella giornata di ieri con l’apertura di gran parte degli impianti, è ufficialmente iniziata la stagione sciistica 2021/22, resa possibile da mesi e mesi di lavoro e di preparazione da parte del Consorzio del Cimone e di tutto l’ecosistema che ruota intorno al mondo dello sci. Già dalle prime ore del mattino erano tanti gli appassionati che popolavano gli impianti del Passo del Lupo e del Lago della Ninfa, mossi dal grande entusiasmo e dalla voglia di tornare sulle piste appenniniche dopo quasi due anni. Dai più grandi ai più piccoli, molti di loro accompagnati dagli istruttori, principianti, professionisti, chi sullo snowboard chi sui più classici sci, il Cimone sembrava mancare un po’ a tutti. Parecchi da fuori regione, prevalentemente toscani, ma a farla da padrone erano prevalentemente modenesi, bolognesi e reggiani.

Non mancavano anche le presenze dall’estero, polacchi, romeni e persino una coppia di texani in trasferta a Bologna, a far respirare sulle piste un clima veramente speciale. «L’apertura lancia un messaggio chiaro e dimostra la nostra voglia di tornare ad aprire il prima possibile e in sicurezza – commenta Luciano Magnani, presidente del Consorzio del Cimone – L’afflusso è stato buono ma oggi ci aspettiamo ancora di più, auspicando in condizioni meteo migliori, data l’apertura aggiuntiva della pista 9 e delle piste “Le Polle”. Negli scorsi giorni sono caduti circa 30-40 centimetri di neve, ma ci tengo a sottolineare che senza neve artificiale sarebbe stato impossibile aprire ieri, 4 dicembre. Ormai è così da qualche anno. È già in funzione la pista da bob, grande novità degli ultimi anni e prima in Appennino, lunga ben 700 metri e che vanta una seggiovia ad uso riservato. Per quanto riguarda la questione Covid, per ora fortunatamente non ci sono grandi limitazioni, se non l’obbligo di mascherina e la capienza ridotta all’80% all’interno delle funivie. Speriamo in una buona stagione, dato che perdere quasi 20 mesi e due stagioni è stato un duro colpo per noi e credo lo sarebbe stato per qualunque impresa, con conseguenze anche peggiori».


A riattivarsi, oltre agli impianti, anche tutte le attività che animano il Passo del Lupo, dai bar alla ristorazione, passando per hotel, noleggi e scuole di sci. «Lo scorso anno siamo sopravvissuti solo grazie alle ciaspole – commenta Armando Menetti, titolare dell’attività Nolo Sci Cimone Sport, che tra i suoi clienti vanta anche il cugino del mitico Alberto Tomba – e devo dire che anche quest’anno c’è chi a una sciata preferisce una passeggiata sui sentieri innevati armato di ciaspole. La risposta in generale per questi primi giorni è stata positiva e speriamo di poter continuare in questa direzione, portando a casa un’ottima stagione per compensare un minimo gli ultimi anni disastrosi». Sestola e il Cimone iniziano dunque ad ingranare, in vista delle imminenti festività durante le quali migliaia di appassionati si riverseranno in Appennino.