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Modena. «Subito sicurezza» Lega e modenesi alla fiaccolata al parco Novi Sad

Un centinaio di persone alla camminata del Carroccio Bosi: «Situazione insostenibile, giunta sorda alle richieste»

Un centinaio di leghisti e di cittadini ha preso parte ieri sera alla fiaccolata al parco Novi Sad. «È ora di dire basta. Per noi della Lega è giunto il momento di uscire dalle belle sale comunali dove quotidianamente portiamo avanti le nostre battaglie, di scendere in piazza al fianco dei modenesi e di far sentire la nostra voce per denunciare - tutti insieme - una situazione di insicurezza ormai insostenibile e inaccettabile.

Modena, il caso sicurezza al Novi Sad: fiaccolata della Lega

È tempo di agire diversamente, di tentare anche altre strade oltre a quella delle interrogazioni e delle mozioni, per sollecitare con maggiore concretezza un’amministrazione incapace, che preferisce ignorare il problema piuttosto che rimboccarsi le maniche per risolverlo. Quante volte infatti abbiamo riproposto il tema in consiglio comunale? E quante abbiamo chiesto che la tutela della comunità fosse riconosciuta come una priorità assoluta? Finora sistematicamente inascoltati - al pari dei cittadini - abbiamo deciso di manifestare per ribadire ulteriormente che la sicurezza non è un privilegio, bensì un diritto fondamentale di cui tutti devono poter godere». Alberto Bosi, capogruppo di Lega Modena, ha spiegato così la protesta pubblica di ieri al Parco Novi Sad, che ha coinvolto tutto il gruppo politico provinciale.


«La scelta del Novi Sad - ha spiegato il vice capo Giovanni Bertoldi - non è affatto casuale: è infatti tra i posti meno raccomandabili di Modena in termini di sicurezza; lo ritroviamo costantemente sulle pagine delle testate locali perché teatro di fatti di cronaca anche gravi. È uno spazio storico, un simbolo della città, a ridosso del centro, di passaggio e dunque altamente frequentato, tanto bello quanto purtroppo pericoloso: per questo ci sembrava giusto fare qui la nostra manifestazione».

«Invitiamo tutta la comunità a partecipare - ha proseguito Bosi - chiediamo a tutti i cittadini insoddisfatti, stanchi, se non addirittura esasperati, di unirsi a noi per far capire al sindaco e alla giunta che vogliamo una Modena più sicura, e una migliore gestione della sicurezza, meno superficiale e più efficace. Furti, rapine, spaccio, estorsioni, risse e atti vandalici: ormai si vede e si legge di tutto; la criminalità dilaga e i malfattori rimangono spesso impuniti, a scapito della vivibilità della città e della tutela della comunità. Servono più agenti, controlli e provvedimenti seri da attuare quanto prima per rallentare l’escalation di reati che si registra a livello provinciale».

Commenta Valentina Mazzacurati della Lega: «Ottima partecipazione dei cittadini. Con questa fiaccolata si simboleggia il riappropriarsi dei cittadini dei luoghi della città una priorità che dovrebbe essere garantita dal sindaco che ha in capo la gestione della sicurezza ma che per ideologia non ha mai trattato con la dovuta priorità. Garantire sicurezza ai cittadini vuol dire rispettare il programma che Muzzarelli aveva fatto i modenesi».