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Sassuolo, crescono le firme contro l'assessore  No Green Pass  Corrado Ruini: il caso finisce al Ministero

Una vera e propria mobilitazione al liceo Formiggini: «Sulla salute pubblica non tutte le opinioni sono uguali»

SASSUOLO. La bufera scoppiata intorno a Corrado Ruini pare non volersi placare: sono 65 i professori del liceo Formiggini che hanno indirizzato una lettera aperta a Ruini, così come già fatto da oltre trenta docenti del Volta e come stanno facendo anche in altre scuole.

I “progetti di qualificazione scolastica di educazione all’analisi critica dell’attualità”, con cui Ruini ha spiegato di volere stanziare 10mila euro per portare nelle scuole «qualche voce dissenziente» per «sviluppare il pensiero critico dei ragazzi», non convincono gli insegnanti, nonostante Menani abbia sottolineato come non ci sia alcuna intenzione di portare progetti no-vax negli istituti.

«Come docenti siamo consapevoli che la scuola ha l’obiettivo prioritario di educare al pensiero critico e all’approfondimento personale, che sono i presupposti per poter esercitare la libera scelta, ma va precisato che lo deve fare fondandosi su conoscenze accertate e studi rigorosi».

Inizia così la missiva firmata da 65 professori: Christine Cavallari (dirigente scolastico), Silvia Cavazzuti, Andrea Spagni, Roberta Lumetti, Giampaolo Bevini, Gabriella Ambri, Raffaella Benatti, Cecilia Spagni, Irene Laccu, Andrea Scorzoni, Francesca Chiarello, Barbara Zoboli, Daniela Degli Esposti, Cristina Vandelli, Maurizio Salemi, Chiara Bernini, Andrea Beggi, Giulia Corradini, Marco Bruni, Basilio Parisi, Paola Martinelli, Giuseppe Gangi, Laura Paderni, Diana Paltrinieri, Nicola Montereale, Sara Bianchini, Elisabetta Candeli, Remo Montanari, Cinzia Ferrarini, Costanza Capra, Roberto Pifano, Giuliana Vandelli, Daniele Montepoli, Giovanni Carrozzini, Mariagrazia Quartarone, Cristina Gualandri, Maria Letizia Giovanardi, Cristina Tacconi, Giovanni Mazzana,

Maria Cecilia Zoboli, Chiara Silingardi, Barbara Santi, Monica Libbra, Carmen Marazzi, Federica Barbieri, Alberto Coletti, Linda Balugani, Alda Messina, Armando Lancelotti, Artemio Bellucci, Franco Fantoni, Laura Tagliavini, Carmelo Frattura, Rossella Lutti, Stefano Avanzini, Fanny Davoli, Francesca Cinelli, Laura Debbia, Roberta Carnevale, Maria Cristina Gazzotti, Stefano Dallari, Elisa Bizzarri, Francesco Orlandini, Monya Ianni, Marina Vento.

«La pandemia - continuano i professori - ci ha insegnato, se ancora ce ne fosse stato bisogno, che la scienza non è democratica, che non tutte le opinioni hanno diritto di cittadinanza quando si parla della salute personale e collettiva, e che il bene comune è il risultato della responsabilità di ognuno. Respingiamo con forza l’idea che nella scuola si metta sullo stesso piano ciò che è un dato scientifico con ciò che non lo è, e che si diffonda l’idea che sia legittimo confrontare i risultati della ricerca scientifica mondiale con i pareri di personalità di vario tipo, sicuramente autorevoli nel loro campo, ma non certo in questo ambito».

Nicola Fratoianni di Sinistra italiana annuncia: «In attesa delle sue dimissioni dovute, presenteremo un’interrogazione al ministro dell’istruzione affinché non si tengano simili sceneggiate nelle scuole. L’assessore può organizzare qualche serata con qualche stregone o fattucchiera, ma a casa sua». Intanto domani si terrà una riunione di maggioranza i cui toni si preannunciano accesi: in ballo anche un eventuale rimpasto di deleghe.

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