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Modena, ladri incastrati da un’impronta e dal giubbino con... Topolino

Furto all’Open Shop. La mattina dopo la polizia li cerca ma uno era già stato arrestato dalla Finanza

La Squadra Mobile della polizia li aveva individuati grazie alle telecamere ma non era riuscita ad arrestarli perché era arrivata prima la Guardia di Finanza. Fu una notte particolarmente movimentata quella del 6 marzo 2020 per due balordi 35enne. La loro serata è stata analizzata in tribunale, di fronte al giudice Chiara Mutti, anche grazie alle testimonianze fornite dagli investigatori. Ad essere preso di mira fu l’Open Shop di via Crispi, uno dei negozi più discussi in zona stazione perché attraeva, nel corso della notte, diversi soggetti poco raccomandabili. E due di loro quella volta decisero di portarsi via una cassetta di sicurezza delle macchinette automatiche per un valore complessivo quantificato in circa 30 euro.

Ma è tutta l’indagine che si sviluppa immediatamente da parte della polizia a permettere di identificare i due ladri. Per prima cosa vengono acquisite le immagini del circuito di videosorveglianza comunale. Le telecamere non inquadrano l’ingresso dell’Open Shop, ma le zone immediatamente limitrofe. E i video immortalano i due 35enne sia mentre arrivano nei pressi dell’esercizio commerciale sia mentre si allontanano: uno di loro tiene in mano qualcosa che “dal video si capisce essere una cassetta metalicca”, spiega il poliziotto che ha analizzato le immagini.


Ma c’è dell’altro: il sopralluogo della Volante fa emergere che sulla macchinetta via sia qualche traccia utile alle indagini e la squadra Scientifica riesce a raccogliere una impronta riconducibili ad uno dei due soggetti oggi a processo. Ma l’indomani mattina la polizia non riuscirà a prenderlo e portarlo in questura per accertamenti visto che è appena stato arrestato dalla Finanza per un altro furto commesso nella nottata. Chi invece viene raggiunto dagli agenti è il compare, colui che poi risulterà fuggire con la cassetta di sicurezza. Come viene identificato? Dal giubbino con Mickey Mouse sulla schiena: nelle ore successive al furto all’Open Shop non si cambia e quando viene trovato in giro per Modena è vestito con gli stessi vestiti immortalati dalle telecamere mentre si allontana dalla zona di via Crispi.

A completare l’identificazione ci penserà anche una testimone di quella scorribanda: si tratta di una donna che l’altro giorno non si è presentata in udienza e per la procura risulta irreperibile. «Ma è in giro per Modena», ha spiegato un poliziotto e per questo dovrà essere rintracciata e andrà a testimoniare nel prosieguo del processo.

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