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Per due anni nelle mani dei jihadisti: padre Maccalli stasera a San Pio X

Rapito in Niger nel 2018 da un gruppo di jihadisti e liberato in Mali l’8 ottobre 2020, dopo più di due anni di prigionia, padre Pier Luigi Maccalli porterà questa sera la propria testimonianza a Modena.

Il sacerdote missionario 60enne, originario di Cremona, figura importante nell’Africa Subsahariana, celebrerà alle 19 la messa missionaria nella chiesa parrocchiale di San Pio X, in via Bellini 101.


La messa missionaria è un appuntamento mensile itinerante per le chiese dell’Arcidiocesi di Modena-Nonantola, organizzato dal Centro missionario diocesano con la collaborazione delle comunità parrocchiali ospitanti. Dopo la celebrazione, la serata proseguirà con una cena comunitaria e, alle 21, con la testimonianza più approfondita di padre Maccalli.

Durante l’incontro, che verrà trasmesso anche in streaming sul canale Youtube “MissioModena”, sarà possibile acquistare il libro “Catene di libertà – Per due anni rapito nel Sahel” (Emi, 2021), in cui il sacerdote missionario racconta i suoi due anni di prigionia.

Padre Pier Luigi Maccalli è originario della diocesi di Crema. È nato a Madignano (Cremona) il 20 maggio 1961.

Dopo l’ordinazione sacerdotale ha iniziato la sua opera missionaria nella Società missioni africane (Sma). Ha trascorso dieci anni in Costa d’Avorio e, dopo una parentesi di animazione missionaria in Italia, nel 2007 è partito per il Niger, un Paese islamico, dove si è sempre dedicato all’opera missionaria presso il popolo gurmancé, nell’annuncio del Vangelo, nell’organizzazione delle piccole comunità cristiane, nella costruzione di scuole rurali e ambulatori medici, nella promozione femminile e nello scavo di pozzi nei villaggi disseminati sul territorio della parrocchia di Bomoanga, alla frontiera del Niger con il Burkina Faso.

Nella notte tra il 17 e il 18 settembre 2018 è stato rapito nella sua parrocchia da un gruppo di terroristi islamici, che lo hanno tenuto in custodia per oltre due anni.

È stato liberato l’8 ottobre 2020 insieme a un altro italiano, Nicola Chiacchio, in Mali. Dopo la liberazione, il 16 dicembre dello scorso anno, padre Maccalli era stato già protagonista di un incontro online organizzato dal Centro missionario diocesano e dai giovani della Bottega di Nazareth per approfondire l’enciclica “Fratelli Tutti” di papa Francesco.

M.C.

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