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Distretto ceramico. Mancano lavoro e casa: crescono i poveri

Le Caritas lanciano l’allarme sulle emergenze che coinvolgono sempre più persone: 45enni con famiglia e anziani

Stefania Piscitello

È il problema abitativo quello che forse più di tutti affligge le famiglie in difficoltà economica del distretto. Sì, perché se sui generi alimentari ci sono tante realtà che porgono una mano, quello di trovare una casa in cui vivere per chi non ha stabilità economica pare essere un ostacolo insormontabile. Se ne è parlato in occasione di un incontro, “Il virus della disuguaglianza”; organizzato dal Pd di Fiorano e a cui hanno preso parte, tra gli altri, i responsabili delle Caritas di Fiorano, Spezzano e Ubersetto. È stata l’occasione per fare un bilancio dopo gli ultimi due anni in cui le Caritas hanno visto un aumento delle richieste. Manca, purtroppo, nella vita di queste famiglie una condizione di stabilità: «Abbiamo una cinquantina di famiglie assistite – così Ettore Storti, della Caritas della parrocchia di Spezzano – Purtroppo il reddito di cittadinanza viene dato, poi in parte tolto. Oppure lavorano con part-time ottenuti attraverso l’amministrazione comunale, ma non sono occupazioni stabili, anche per situazioni che non dipendono dall’amministrazione. E poi ci sono gli over 60 che hanno perso il lavoro e non hanno ancora i requisiti per andare in pensione». Sono due le principali criticità al momento, anche nel nostro territorio: «Il lavoro e gli appartamenti. Io che lavoro nel mondo dell’edilizia mi sono reso conto che ci sono tanti clienti che hanno immobili e li lasciano sfitti, perché c’è una situazione di sfiducia anche nei confronti dell’amministrazione comunale che negli anni passati ha fatto molti contratti di affitto a garanzia». È intervenuto anche Angelo Pattuzzi, della Caritas di Ubersetto che si divide su Fiorano, Formigine e Maranello. «È singolare – ha commentato - che in un territorio come il nostro dove ci sono case dappertutto ci sia un problema abitativo, e questa è una riflessione che dobbiamo fare. Non credo che ci sia bisogno di costruire altri appartamenti, bisognerebbe liberarne per chi ne ha bisogno oppure renderli disponibili. Con quale politica è da pensare, perché col livello di affitti che ci sono oggi sul nostro territorio per chi ha solo un reddito in famiglia è complicato». E ha aggiunto: «Non credo ci sia gente che soffre di fame, c’è gente che soffre di povertà culturale e capacità di trovare un lavoro stabile e un posto dove vivere». Giorgio Saturni, della Caritas di Fiorano, ha fornito qualche dato sul chi chiede un sostegno: «Hanno sui 40-45 anni, e non sono solo stranieri. Nel 2020 abbiamo avuto un aumento di richieste da parte di gente italiana che veniva da noi perché aveva perso il posto di lavoro e aveva il mutuo da pagare. Noi come Caritas di Fiorano seguiamo 50 famiglie. Siamo in continua mutazione per trovare la soluzione migliore per stare vicino a queste persone. Abbiamo bisogno di tutti».


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