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Modena, Villaggio Giardino Televisori in fumo, lampadine scoppiate e tombini fumanti: notte di cortocircuiti

In via Pasteur un palazzo senza elettricità, riscaldamento e acqua: cavi di corrente annegati da una perdita in strada

Prima la luce che si abbassa e si rialza come se fosse un semplice calo di tensione. Ma tutto è stato, in via Pasteur, tranne che una notte semplice. In uno dei palazzi nel cuore del Villaggio Giardino è iniziata quella che è stata ribattezzata “la notte dei cortocircuiti” perchè ben presto, dopo qualche semplice lampeggiamento, i segnali sono diventati chiari ed inequivocabili: in alcuni appartamenti luce talmente alta da sembrare sotto i riflettori di San Siro, in altri non si accendeva, in altri sono cominciati a saltare televisori ed elettrodomestici, svaniti in una nuvoletta di fumo. Poi l’esplosione di alcune lampadine e il wi-fi che friggeva. «Abbiamo pensato che fosse meglio scendere», confida un inquilino.

Pensiero che hanno avuto in tanti, e così si sono ritrovate in strada decine di famiglie, tutte scese rigorosamente a piedi e con le torce dei cellulari accese come ad un concerto di Baglioni. Ma c’era ben poco da stare allegri. A cantare, nella circostanza, erano i cavi della tensione che in alcuni appartamenti ha raggiunto una corrente anche doppia rispetto alla tradizionale rete a 220 volt.


Immediatamente sul posto la squadra del pronto intervento di Hera, che ha cominciato a verificare lo stato della rete.

Mentre accadeva tutto questo, però, un’altra anomalia ha riguardato il palazzo: i tombini fumavano che nemmeno a New York sulle strade di Manhattan in “C’era una volta in America”. Sarà tutto collegato?

Se ne sono accorti i tecnici, che hanno lavorato con due squadre fino a poco prima dell’alba per dare una spiegazione al problema, quando hanno cercato di raggiungere il guasto, non del condominio ma della rete Hera sulla strada. Alzando i tombini, infatti, hanno visto i cavi in un paio di passaggi ispezionabili letteralmente sommersi dall’acqua bollente che nel frattempo sgorgava da una grossa perdita del teleriscaldamento che dà vita al quartiere. Rete elettrica e acqua, evidentemente, non vanno d’accordo.

Senza luce e senza riscaldamento fino a ieri pomeriggio. I lavori si sono fermati solo alle 4, grazie all’impegno di chi ha lavorato di notte con zero gradi per dare una parvenza di normalità a più di cento persone con una soluzione sì provvisoria, ma che intanto aveva ridato energia al palazzo. Poi ieri mattina di nuovo a cercare il punto esatto del guasto, un altro palazzo che resta al buio, ponti di emergenza, scavi da predisporre e un guasto, quello del teleriscaldamento, con acqua che ancora sgorgava ovunque, con centinaia di litri finiti chissà dove. Ieri a metà pomeriggio una soluzione “tampone” ha permesso alle persone di ritrovare tranquillità. Ma i veri lavori proseguiranno per giorni. Ora resta la conta dei danni: diverse decine di migliaia di euro. Un conto salato che finirà sul tavolo di Hera.

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