Vignola. Agata, dipinge emozioni per aiutare altri bambini

Affetta da una grave disabilità, inizia a scoprire la magia dell’arte e crea La mamma, Elisabetta Federzoni: «Un riconoscimento per il suo lavoro»

vignola. Attraverso l’arte ha trovato un modo per esprimersi e per raccontare con colori su tela le emozioni che custodisce dentro di sé. Agata Toschi è una bimba affetta da una grave disabilità fin dai primi giorni di vita, abita a Vignola, ha otto anni e da poco più di uno ha scoperto una grande passione dalla quale sta emergendo un talento naturale. Non parla né cammina, ma le opere che prendono forma a partire dalle sue piccole mani stanno rendendo lampante un aspetto della bambina: sì, perché Agata può certamente essere definita una pittrice. «Agata non sta bene da sempre – racconta la mamma, Elisabetta Federzoni – da quando aveva 26 giorni. È affetta da encefalopatia epilettica farmacoresistente. I medici non sanno quale sia la causa delle crisi».

Nel corso degli anni la famiglia ha cercato di fornirle quanti più stimoli possibili. «Tra le varie proposte – continua Elisabetta – mi è capitato di imbattermi in Alessia Monaco, artista terapista». Presi i contatti per iniziare questa esperienza, ecco il primo lockdown. «Un periodo molto difficile per Agata, privata di tutte le sue routine. A distanza di tempo posso dire che secondo me era caduta in una profonda depressione».


La scorsa estate Agata ha l’opportunità di intraprendere questo percorso. Inizia a scoprire la magia dell’arte e ritrova il sorriso. Pensando ai regali di Natale per amici e parenti ecco l’idea: realizza dei quaderni con le copertine dipinte con le sue mani. «Le piaceva molto, ha cominciato a stare meglio. Ci siamo resi conto che la stessa emozione era condivisa dagli altri, così abbiamo deciso di condividerla sui social». “Super_Aghi” – questo il nome su Instagram, dove “Aghi” ha oltre 2.300 seguaci – approda sui social e la storia di Agata inizia a diffondersi, tanto che le sue opere approdano in una mostra al caffè Chiacchiere e fantasia di Spilamberto qualche mese fa. Lo spazio è stato riallestito in questi giorni con nuove opere della giovane pittrice. C’è un aspetto che Elisabetta vuole sottolineare: «Credo che ognuno abbia il suo posto nel mondo. Io cerco un riconoscimento del lavoro di Agata che vada oltre la sua disabilità. Vorrei che quello che realizza fosse visto come un vero lavoro di artigianato». Agata è felice quando dipinge e per lei l’arte è una vera e propria terapia ma chissà, visto il talento potrebbe anche diventare un lavoro. Intanto il suo impegno viene messo a disposizione di cause nobili: una sua opera è tra quelle che partecipano all’iniziativa benefica di “Still I rise”, l’onlus internazionale che garantisce educazione e protezione a bambini profughi. La sua arte sarà protagonista anche domani sera alla cena di Natale organizzata da Italia del Futuro al Carisma di Maranello. In occasione della tombolata, ad essere messi in palio saranno alcuni suoi quadri. «Ho conosciuto Agata e la sua famiglia qualche settimana fa ad un’iniziativa benefica a Guastalla – spiega Davide Nostrini, presidente di IdF – Noi di solito organizziamo queste cene perché ci piace dare visibilità e occasioni per farsi conoscere alle associazioni del territorio. Credo che la storia di Agata sia importante da raccontare e il ricavato della tombolata sarà dedicato al suo progetto».

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