«Alle Messe di S.Isidoro norme non rispettate Anche Ruini partecipa»

Finisce anche in consiglio comunale a Casalgrande la vicenda delle messe in latino celebrate senza l’autorizzazione della diocesi a Casalgrande Alto, nell’appezzamento della Casa del Conte ora gestita dalla cooperativa Santo Isidoro. La minoranza Pd ha presentato una mozione in cui si chiedono chiarimenti sulle cerimonie celebrate da don Claudio Crescimanno, sacerdote tradizionalista modenese, a cui hanno preso parte fedeli di entrambi i versanti della vallata del Secchia, fra cui l’assessore alla Scuola di Sassuolo Corrado Ruini, al centro di tante polemiche per le sue posizioni anti-vaccino e anti-green pass. «Ci preoccupa molto il fatto che si verifichino assembramenti di persone, senza il rispetto delle disposizioni anti-Covid come appreso da mezzo stampa, che la Diocesi invece ha adottato per consentire lo svolgimento di tali funzioni. Non solo, ma sembra che sia diffusa tra le persone che frequentano la coop. S.Isidoro posizioni no green pass, situazione che aumenterebbe il rischio di contagio», fa presente il capogruppo Pd Matteo Balestrazzi. «Senza volere entrare nel tema della libertà religiosa, ci preoccupa l’eventuale propaganda di queste posizioni no vax o no green pass. L’avere poi fin ad ora ignorato le richieste di chiarimenti del Vescovo di Reggio Emilia-Guastalla induce a essere ulteriormente sospettosi rispetto alle attività che si svolgono presso la cooperativa Agricola S. Isidoro. A quanto pare la “comunità” si è spostata a Casalgrande Alto dal modenese dopo essere stata allontanata dal vescovo di Modena», ricorda.