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Modena, volantini choc in centro: foto di bimbi ebrei nei lager usate contro il vaccino

Immagini crude in un foglio distribuito dai no-vax, si paragona ancora la Shoah con la profilassi per il Covid. Altri messaggi antiscientifici

MODENA. La vaccinazione anti-Covid paragonata ancora una volta ai lager e alla Shoah. Succede a Modena dove i no-green pass e no-vax hanno distribuito volantini choc in Largo Sant’Agostino. In uno, in particolare, sono state riportate cinque immagini che rimandano ad altrettanti capitoli neri della storia: il Monster study del 1939 (esperimenti su bambini orfani), l’Unità 731 (le armi batteriologiche dell’esercito giapponese), Progetto 4.1 (test sugli effetti del nucleare sull’uomo), progetto Mkultra (controllo mentale), prigione di Stanford (effetto Lucifero) e infine gli esperimenti sugli ebrei durante la Seconda guerra mondiale. Soprattutto quest’ultima immagine è molto cruda, con un gruppo di bambini denutriti e nudi in un campo di concentramento. La settima fotografia messa a confronto con le precedenti è quella di una vaccinazione Covid, con una scritta delirante in cui si paragona la profilassi per il Coronavirus agli abomini della storia sopra riportati.



È difficile credere che un volantino del genere sia stato pensato, ancora più difficile credere che sia stato consegnato nelle mani dei modenesi. Eppure è successo ieri pomeriggio, affidato ai giornalisti da una sorridente e affabile signora bionda senza mascherina: «Ne ho tanti...» ha detto.

Assieme a questo, sono stati distribuiti altri foglietti illustrativi negazionisti e contro i vaccini, con teorie antiscientifiche sul Covid come ad esempio “Basta alle mascherine che non proteggono”. Il tutto con l’abusivo utilizzo del simbolo dell’Istituto Superiore di Sanità. Singolare poi come, sebbene ci siano stati consegnati dalla stessa persona, alcuni volantini siano stati firmati dal gruppo Modena Libera (quello dei cortei per intenderci), mentre quello con le fotografie degli ebrei non fosse firmato. Una scelta fatta per evitare guai giudiziari, dato che riportare tali immagini può essere considerato un reato.

E così, come chi lancia il sasso e poi toglie la mano, il gruppo di una decina di persone intente nel volantinaggio si è lavata le mani di quella responsabilità, con il solo obiettivo di impressionare. Forse un tentativo di arginare il crollo dell’appeal delle proteste, che ormai in città contano meno di una cinquantina di partecipanti.

Va detto che tale azione nulla aveva a che fare con l’altra manifestazione no-green pass che si è svolta, organizzata da un altro gruppo (No lockdown Emilia Romagna), in cui hanno preso la parola, tra gli altri, il deputato Francesco Forciniti e il consigliere di Formigine Costantino Righi Riva (Civica per Cambiare Formigine). Quest’ultimo si è scagliato contro l’Ordine dei medici, degli avvocati e gli insegnanti. Presente anche Marcello Scunzani (il no-mask che filma le sue imprese di nascosto) che insieme a un compagno vestito da Babbo Natale è riuscito a intrufolarsi nel museo Civico per disturbare gli addetti al lavoro.

Il tutto a pochi giorni dall’invito del Prefetto Camporota a limitare le azioni dimostrative dei no-vax. Teatro dell’iniziativa antiscientifica è stato il telone che ora ricopre la facciata dell’ex Sant’Agostino in cui si legge: «Scienza, ricerca, innovazione, mostre...». Un accostamento che sembra porre alla città una domanda: da che parte stai?