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Pavullo. La Vis ha il vento in poppa: raggiunti i 500 dipendenti

Incredibile performance dell’azienda di Adamo Venturelli: +100 unità in sei mesi Lui festeggia portando la torta all’ultima assunta sulle note di “Vado al massimo”

Pavullo. Non smette di stupire la Vis Hydraulics di Pavullo, capace di crescere ancora in maniera straordinaria in un contesto economico che di certo non è dei migliori. Eppure anche navigando in mare agitato il gruppo che fa capo all’azienda di Sant’Antonio (che comprende la Mecof di Serra e la Pink di Fanano) ha aumentato del 25% il proprio personale, diventando ormai una delle primissime realtà occupazionale dell’Appennino. Il tutto sempre con quell’attenzione alla persona che dalla nascita è uno dei suoi tratti distintivi.

Non capita di frequente di vedere nelle grandi aziende il capo che porta una torta all’ultimo arrivato, direttamente sul posto di lavoro. Il Ceo Adamo Venturelli l’aveva già fatto a fine maggio, per festeggiare con l’assunzione di Matteo Russo il 400° dipendente. Risultato particolarmente significativo, in uscita dall’emergenza Covid dell’anno scorso. «Festeggeremo altri momenti come questo: con davanti il 5, il 6, con quello che verrà...» disse Venturelli in quell’occasione. Ma forse neanche lui si aspettava di arrivare a cambiare il numero tanto presto. Dopo soli sei mesi, è già giunto il momento: martedì ha replicato portando direttamente nel reparto collaudo della sede 1 una grande torta con un bel “500” sopra per festeggiare Olga Russo, la 500esima del gruppo appunto.

Un +100 unità (quindi +25% percentuale) nell’arco di un semestre è un risultato da vento in poppa. Non a caso Adamo si è presentato scortato dal responsabile marketing Fabio Catani con tanto di altoparlante a liberare le note di “Vado al massimo”.

«Buongiorno, cerchiamo te» le hanno detto facendole l’improvvisata mentre era tutta presa dall’attività.

Ovviamente non è stata la festa solo per una persona ma per tutta l’azienda, con il personale intorno chiamato a staccare un attimo dal lavoro per partecipare al taglio (e alla degustazione) della torta, lasciato all’emozionata Olga, tra alcune riflessioni sul cammino: «Sei la 500esima della grande famiglia Vis, Mecof e Pink – ha detto Adamo – sei mesi dopo Matteo tagliamo il traguardo con un altro Russo, per un incrocio del destino. Nessuno si sarebbe mai aspettato di arrivare a un risultato così incredibile dopo un semestre. Siamo contenti che sia tu a tagliare questo bellissimo traguardo, ma con te ringraziamo anche tutti quelli che ti hanno preceduto, perché è grazie a loro che siamo arrivati a questo numero. E grazie a te se raggiungeremo altri traguardi entusiasmanti».

Il passaggio è molto significativo in questo periodo, non solo per i numeri in sé. Va ricordato infatti che la Vis esce dall’emergenza dell’incendio che a fine settembre ha devastato la sede 2 di Sant’Antonio bloccando la produzione di valvole oleodinamiche per diversi giorni. Anche in quell’occasione si è visto forte lo spirito di gruppo, con diversi ragazzi e ragazze che anche di domenica sono corsi per dare una mano a salvare il salvabile. E che poi alla riattivazione ce l’hanno messa tutta, anche con turni notturni, per recuperare il terreno perduto.

Anche questa compattezza interna è senz’altro uno dei segreti del successo e del lungo cammino compiuto dal 23 gennaio 2009, quando la Vis fu fondata. Anche lì non certo in un momento roseo, con la crisi Lehman Brothers ormai dietro l’angolo.

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