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Sassuolo, altri video dei ragazzi appesi al treno: «Non è un caso isolato, dura da mesi»

Continua l’allarme già lanciato dai sindacati: «Dieci giorni fa è stata anche aggredita una operatrice a bordo»

SASSUOLO. Non è stato un caso isolato. Ci sarebbe una pericolosa sfida in corso, tra gli adolescenti, una sorta di prova del coraggio. Una sfida che più che con se stessi o con gli altri, è con la morte. Sì, perché almeno uno dei video che vede protagonisti alcuni ragazzi su un treno in corsa nella tratta Sassuolo-Reggio, sarebbe stato girato almeno sei mesi fa, ma pare che abbia iniziato a diventare virale nelle scorse ore proprio perché i giovani si stanno sfidando, in questo periodo, su questa nuova prova. A lanciare l’allarme è Aldo Cosenza, segretario generale Fit Cisl ER, che dopo che il video dei giovani pubblicato originariamente su TikTok è stato condiviso da migliaia di utenti sui social e sulle chat, è intervenuto chiedendo che si trovi una soluzione a queste situazioni. «Ci sono altri video in cui alcuni di questi ragazzi lanciano una specie di sfida. Fanno una gara per vedere in quale tratta riescono ad attaccarsi, che sia di un treno o di un autobus. Dicono “adesso andiamo su questa tratta”, e così via».


Al momento non si è a conoscenza di altri video simili – perlomeno recenti e del nostro comprensorio, perché in passato se ne sono visti ad esempio girati nella zona di Bolzano – ma potrebbero insinuarsi nel sottobosco di TikTok, che vede la quasi totale assenza del mondo degli adulti. Aldo riferisce anche che i video in cui questa sfida viene lanciata non sono ancora virali ma il rischio che questa pratica possa ripetersi è dietro l’angolo: il timore è che si verifichino casi di emulazione. C’è anche un altro video, condiviso pare sempre dallo stesso profilo TikTok che ha pubblicato quello al centro della bufera, in cui due ragazzi si filmano mentre seduti al posto del macchinista fingono di utilizzare i comandi della cabina.


«Significa che quei ragazzi hanno forzato la porta e sono entrati. Lì dentro, se tocchi qualcosa di sbagliato rischi di fare un danno da centinaia di migliaia di euro oltre a mettere a rischio il treno stesso».

Il personale a bordo fa quel che può: «Quando capitano queste cose il capotreno deve correre da una parte all’altra, poi chissà, magari se scopre qualcuno ed entra in cabina lo picchiano anche. Noi sulle aggressioni denunciamo tutti giorni. Non è più sopportabile che in una regione come l’Emilia capitino queste cose», continua ricordando un caso di una decina di giorni fa in cui una ragazza a lavoro su un treno nella tratta Modena-Reggio è stata aggredita e minacciata.

Tornando invece al comportamento pericoloso dei giovani: «Non la ritengo una bravata. Queste cose sono atti sconsiderati e insopportabili che stanno diventando più frequenti. Non solo mettono a rischio la loro vita, ma anche il lavoro di chi sul treno ci lavora».

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