Contenuto riservato agli abbonati

Soliera. «Il ponte dell’Uccellino ormai è un caso»

La Lega: «Doveva essere sistemato e invece nulla è stato fatto. Sempre chiuso e chi ci passa sopra deve incrociare le dita»

Soliera. Durante il mese di ottobre del 2020 venne approvata la convenzione fra Comune di Soliera, Comune di Modena e Provincia per la realizzazione del raddoppio del ponte dell’Uccellino. L’intervento, del valore di 3 milioni di euro, prevede il sollevamento di 80 centimetri del ponte esistente, l’affiancamento di un altro ponte gemello – al fine di superare l'annoso problema del senso unico alternato – e l’adeguamento delle rampe di accesso. Da convenzione, il tempo previsto per il completamento delle opere era di 30 mesi.

«Un anno abbondante è trascorso: nel consiglio comunale del 18 novembre scorso, come Lega Salvini Premier abbiamo interrogato sindaco e Giunta per chiedere lo stato di avanzamento – ha dichiarato il consigliere Paolo Vincenzi – un’analoga interrogazione venne presentata in Regione dal gruppo consiliare Fratelli d’Italia pochi giorni prima, medesima la risposta: al momento non esiste un progetto esecutivo, ma “sono in corso le attività propedeutiche all'acquisizione dei dati conoscitivi alla redazione degli elaborati progettuali'”. Infatti dal 29 novembre il ponte dell’Uccellino è stato chiuso al traffico veicolare per verifiche tecniche alla struttura. Dall’originaria settimana prevista di chiusura si è passati ad un generico “alcune settimane”. Così recita un laconico comunicato del Comune di Soliera. Come Lega Salvini Premier – continua Vincenzi – siamo estremamente preoccupati: il sospetto è che il ponte esistente, posato quasi 35 anni fa, ma molto più antico, possa essere più ammalorato del previsto, e che sia compromesso il previsto innalzamento a livello degli argini del Secchia rialzati nei mesi scorsi.


Sconcertante l’idea che ancora una volta siamo tornati punto e a capo, ed invece di avere almeno uno straccio di progetto esecutivo per il raddoppio del ponte Bailey esistente, ci troviamo a non avere più nessun ponte per chissà quanto tempo. Con estremo disagio per le centinaia di pendolari che quotidianamente vanno e vengono da Modena. Come se non bastasse – conclude il consigliere – con il rialzo arginale effettuato in estate, il sito del ponte dell’Uccellino è giocoforza rimasto a un livello inferiore, venendosi a creare una cosiddetta “corda molle”, situazione pericolosissima in caso di piena del Secchia. Non resta che “incrociare le dita”».

© RIPRODUZIONE RISERVATA