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Pavullo. Torna la magia della Casa di Babbo Natale «Spettacolo di 30mila luci per i bambini»

Maribel e Marilena Rubbiani hanno reso un luogo da favola la loro abitazione, e c’è anche la cassetta per le letterine «Il nostro dono alla comunità»

Pavullo. È tornata la magia della Casa di Babbo Natale a Pavullo, un’abitazione non simbolica ma vera: quella delle sorelle Maribel e Marilena Rubbiani a fianco della provinciale per Verica, subito sopra a Monteobizzo, trasformata in un luogo da favola con migliaia di luci.

Quest’anno circa 30mila, istallate sempre con grande cura dall’elettricista Massimiliano Galli della Pattarozzi & Boncompagni, ormai un affezionato. Il clou è anche stavolta il grande cono luminoso posto al centro del giardino, ribattezzato “Albero della Speranza”, alto un metro di più (quindi circa 11 totali) rispetto a quello che ha debuttato nel 2020 per infondere fiducia nel futuro in un momento cupissimo della pandemia. «Speriamo che possa essere di buon auspicio come l’anno scorso – sottolineano le sorelle – e segnare l’inizio di un periodo migliore». Poi le renne, i pacchi regalo, gli elfi, gli orsi e a lato nell’ingresso Babbo Natale, il presepe e mille dettagli da scoprire.


Prima della pandemia l’occasione era la grande festa con i bambini, ma neanche quest’anno si può organizzare. Le sorelle però come sempre sono disponibili a fare visitare da vicino questa girandola di luci: basta suonare al loro campanello e aprono il cancello. E dato che tutto è all’esterno, non ci sono problemi. Ma la casa è meta di visite continue anche per un altro motivo: la grande cassetta della posta rossa con la scritta “Merry Christmas” in cui ogni bimbo, fino alla Vigilia, può mettere la propria letterina per Babbo Natale. Non le offerte: lo spettacolo è finanziato e donato alla comunità dalle sorelle in proprio, senza volere nulla in cambio se non la soddisfazione dello sguardo pieno di stupore di tanti bimbi.

«Abbiamo cominciato a preparare a inizio ottobre per essere pronti ad accendere come sempre il 18 novembre per la festa della Madonna Chiquinquirà, a cui la nostra famiglia è legatissima da tradizione venezuelana – spiegano le sorelle – ma quest’anno abbiamo dovuto rimandare perché volevamo che fosse nostra mamma, di 83 anni, ad accendere. Il 3 dicembre è stato in grado di farlo, qui a casa con noi, e così è ripartita la magia: lei è stata molto contenta del risultato, speriamo lo siano anche gli altri. Noi ci teniamo tanto al Natale: finché saremo in grado, prepareremo sempre questo angolo di luce per tutti».

D.M.

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