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Serramazzoni. Un altro terremoto in giunta: la vicesindaco Fornari lascia

Dimissioni protocollate a sorpresa ieri: aveva la delega chiave alle scuole nuove In un anno è il quarto esponente di maggioranza a lasciare il suo incarico 

Daniele Montanari

Serramazzoni. Non c’è pace per la giunta di Serra, dove si registra un colpo di scena totale: le dimissioni della vicesindaco Sabina Fornari.


Sono state protocollate ieri mattina, rappresentando un fulmine a ciel sereno per tanta gente in paese e un bel problema in più per il sindaco Claudio Bartolacelli, che finora aveva fatto della sinergia con la Fornari (a dispetto degli aspri screzi del passato) la cifra caratterizzante del suo mandato. A lei peraltro aveva affidato la regia del progetto più importante, quello delle nuove scuole in costruzione alla Bastiglia, sull’ex campo da calcio, istituendo una delega ad hoc e affidandole anche quella importante al turismo.

Allo stato attuale non si conoscono le motivazioni della decisione, visto che ieri non è stato possibile contattare né lei né il sindaco. La presentazione delle dimissioni però è confermata, e si tratta di dimissioni in toto: sia dalla giunta, sia dalla carica di consigliera comunale. Un’uscita di scena completa insomma: da ieri non ha più nessun ruolo istituzionale a Serra.

La cosa colpisce intanto per il momento: dopo tanti ritardi, sono da poco partiti i lavori per le scuole ed avendo seguito lei tutta la combattuta fase progettuale (una parte della popolazione è sempre stata fortemente contraria allo spostamento delle scuole, in un momento di forte sofferenza del centro) viene chiaramente a mancare in amministrazione un ruolo chiave di regia, su un cantiere molto impegnativo.

Si tratta di una decisione per motivi personali o c’erano problemi in giunta? Non si sa per ora: senz’altro una spiegazione dovrà essere data nel Consiglio comunale che verrà convocato a stretto giro per procedere alla surroga. Con la sua uscita di scena si andrà a ripescare come consigliere il 32enne Danilo Graziano, l’ultimo componente della lista di maggioranza, poi esaurita. Nell’arco di tre anni e mezzo infatti con la Fornari sono sei gli esponenti di maggioranza che hanno lasciato. Quattro solo quest’anno: nei mesi scorsi si sono dimessi l’assessore Daniele Gorrieri (Protezione Civile, Ambiente e Patrimonio) e il consigliere Fabio Caselli (Bilancio), mentre il 14 ottobre l’assessore Simona Pini (Personale, Commercio, Artigianato e Agricoltura) è stata silurata da Bartolacelli con un clamoroso atto di sfiducia come il ritiro delle deleghe. In precedenza (nella primavera 2019) si erano dimessi l’assessore alla Scuola Nada Scarabelli (rimasta in Consiglio) e il consigliere Ugo Manfredini (Sicurezza).

Quattro uscite in un anno sono probabilmente un record a livello provinciale, ma soprattutto adesso si apre per Bartolacelli il problema di rimpiazzare il ruolo in giunta a poco più di un mese dal precedente rimpasto.

Sabina Fornari era stata la più votata alle elezioni 2018, raccogliendo 331 preferenze. Per lei sono le seconde dimissioni dal municipio dopo quelle del 2012, quando lasciò il suo ruolo di sindaco eletto da poco più di un mese dopo il recepimento di un avviso di garanzia per una delle inchieste del filone urbanistico-edilizio che sconvolse il paese, ma nel suo caso fu poi disposta l’archiviazione. In precedenza è stata per dieci anni (2002-2012) assessore all’urbanistica e all’edilizia nella giunta Ralenti.

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