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Serramazzoni, «conti critici in Comune». E il revisore lascia

Il commercialista si dimette per motivi personali che non gli danno il tempo per vigilare sul rientro da un debito allarmante

Si è dimesso anche il revisore. A chiusura dell’anno che a ha portato al record dell’uscita di scena di quattro esponenti della maggioranza, arriva anche quella del controllore dei conti.

Colui che tra agosto e settembre aveva sollevato più volte la questione dei debiti contratti dal Comune (in particolare dalla Patrimonio) dando parere contrario sul bilancio di assestamento finché non è stata approvata una diversa pianificazione di spesa che alla fine ha avuto il suo avallo, ma condizionato da una stretta sorveglianza su quello che sarebbe successo nei mesi successivi. Adesso Francesco Notari lascia.


Lo ha fatto con lettera protocollata il 4 dicembre che non lascia spazio per ripensamenti. «In considerazione di un’inattesa e grave problematica familiare recentemente insorta, sono con la presente a rassegnare le mie dimissioni dall’incarico di revisore dei conti del Comune di Serramazzoni» esordisce nella comunicazione. Il motivo personale però viene subito legato a una situazione finanziaria estremamente complicata, che viene ricordata per tutto il resto della lettera, diventando di fatto l’altro motivo dell’addio: un quadro di grande complessità che non permette di togliere nessuna energia di vigilanza. È lo stesso commercialista a sottolineare che ha preso questa decisione «anche in considerazione della notevolissima complessità dell’incarico, che merita di essere seguito con costanza e attenzione a causa delle numerose criticità sussistenti, con principale riferimento al percorso di ristrutturazione debitoria avviato dalla partecipata Serramazzoni Patrimonio srl e delle non trascurabili ripercussioni sulle risorse finanziarie dell’ente».

Un debito, va ricordato, non frutto di questa legislatura ma dell’accumulo degli anni precedenti. Ma con cui bisogna fare i conti adesso attraverso provvedimenti adeguati. Cosa non facile per un Comune che ha aperto una nuova grande fonte di spesa con la costruzione delle nuove scuole. Sulla difficoltà di trovare la quadra il revisore ha posto l’attenzione più volte, anche con i suoi no. Lui ci tiene a ricordarlo: «Come vi è noto, tali temi (che provengono da scelte e atti di anni passati) sono stati recentemente portati più volte all’attenzione degli organi dell’ente da parte dello scrivente con numerosi e serrati confronti tecnici e complessi pareri contabili, in diversi casi critici o non favorevoli».

La situazione, dopo il superamento dello scoglio del rendiconto, può considerarsi risolta? Pare proprio di no, visto che nel congedarsi parla sostanzialmente di una questione irrisolta: «Le problematiche riscontrate, che appaiono lontane da una definizione, dovranno essere ulteriormente e criticamente seguite nell’immediato futuro (anche) dall’organo di revisione, con un livello di attenzione, di concentrazione, di disponibilità e di tempo, che purtroppo non sono più in grado di offrire». Da qui l’addio, coi ringraziamenti comunque per l’opportunità di lavoro che gli è stata data. Adesso bisognerà scorrere l’albo dei revisori per trovare il sostituto, sperando che accetti la sfida di una situazione così complessa.

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