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Cavezzo. Rogo in appartamento, palazzina inagibile Otto famiglie salvate dai carabinieri

Incendio alle 7.30 in via Puccini: distrutta la casa al secondo piano, un’intossicata e vari danni. Scatta il piano d’emergenza

CAVEZZO. Otto famiglie evacuate, una signora portata in ospedale per una leggera intossicazione, diverse ore di intervento dei vigili del fuoco e danni ancora da quantificare ma che saranno particolarmente ingenti data la distruzione causata dalle fiamme e dall’acqua utilizzata per spegnerle. È stato un pessimo risveglio e sarà un triste Natale per i residenti di una palazzina di via Puccini, che ieri mattina hanno dovuto abbandonare di corsa le loro abitazioni a causa di un incendio scoppiato nell’appartamento al secondo piano.

L’EVACUAZIONE


Spetterà ai vigili del fuoco appurare cosa abbia innescato le fiamme nella casa di una signora che alle 7.30 era già sveglia. In pochi istanti il rogo si è allargato a diversi arredi e il fumo nero ha iniziato ad invadere le stanze, le rampe delle scale e gli appartamenti adiacenti. Ma soprattutto ha iniziato a formare una nube sospetta sull’intera palazzina. È stato quello il segnale che la situazione fosse particolarmente critica.

I primi ad intervenire sono stati i carabinieri della caserma di Cavezzo che dista poche centinaia di metri. Hanno risalito di corsa le scale per raggiungere l’appartamento; c’è anche chi ha tentato di spegnere il rogo utilizzando un estintore, ma ha capito che sarebbe stata una battaglia impari. E così i militari hanno scelto di avvertire tutti gli altri inquilini e hanno provveduto a chiudere il gas per evitare esplosioni. Qualcuno non ha capito subito la gravità della situazione e si è anche leggermente attardato, ma in pochi minuti tutti erano fuori e quantomeno salvi. La proprietaria di casa per precauzione ha dovuto fare ricorso alle cure del personale sanitario che l’ha accompagnata al Pronto soccorso dove è stata sottoposta ad alcuni accertamenti utili ad escludere intossicazioni.

I vigili del fuoco

La prima squadra di pompieri è stata quella di San Felice che comprendendo la portata dell’incendio ha chiesto immediato supporto alla centrale operativa. I primi operatori sono entrati con le bombole di ossigeno e successivamente hanno potuto usufruire del supporto anche dell’autoscala e di colleghi altrettanto intraprendenti. Alla fine sono stati quattro i mezzi coinvolti. È stato un duro lavoro perché alle 9 il fumo continuava ad uscire dalle finestre. Poi si è reso necessario – in seguito al sopralluogo dell’ingegnere e dei tecnici dei vigili del fuoco – alleggerire il peso che gravava sui soffitti indeboliti dalle fiamme, gettando in giardino mobilio e oggetti accumulati negli anni. Le operazioni sono proseguite fino al tardo pomeriggio.

La macchina comunale

La Polizia locale, guidata dal comandante Egidio Michelini, ha transennato la strada e fornito il primo supporto operativo. In via Puccini è arrivato prestissimo anche il sindaco Lisa Luppi che ha elaborato un piano di assistenza per le famiglie sfollate e rimaste senza un alloggio cercando per loro una sistemazione nelle case comunali solitamente utilizzate per le emergenze. Si è mossa rapidamente anche tutta la macchina della Protezione civile, guidata da Gianni Sgarbi, con la squadra di pronto intervento che ha allestito un gazebo dove accogliere i residenti della palazzina e provveduto a preparare cibo e diversi litri di thé per gli operatori della sicurezza e le stesse famiglie.

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