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Formigine. Ladro arrestato tra il fumo nella vasca da bagno

I carabinieri intervengono in una villetta di via Gibellini e scoprono l’uomo nascosto in bagno mentre l’allarme suona

FORMIGINE. Mai intervento dei carabinieri fu più provvidenziale e non solo per aver arrestato un ladro di appartamenti ma soprattutto per averlo anche salvato, trovandolo in seria difficoltà respiratoria accovacciato nella vasca da bagno.

Giovedì sera, poco dopo le 21, un allarme antifurto ha attivato tutto il dispositivo di sicurezza in via Gibellini. In pochi istanti la pattuglia dei carabinieri di Formigine è arrivata nella zona residenziale e ha preso subito atto che qualcuno si era introdotto all’interno di una villetta. I primi due militari sono entrati non prima però di aver allertato la centrale operativa che ha inviato sul posto altre pattuglie con il chiaro intento di intercettare l’eventuale banda di ladri.


L’abitazione, oltre all’allarme sonoro, è inoltre dotata dei sensori fumogeni che entrano in funzione quando scatta l’allerta intrusione. In pochi minuti tutte le stanze si sono saturate di fumo e non è stato facile per i carabinieri muoversi all’interno dei locali in precarie condizioni di respirazione. Ma l’intuizione iniziale è stata presto confermata: qualcuno era entrato all’interno della casa. Lo dimostra la porta d’ingresso forzata così come danneggiata risultava quella che dava sul piano notte. Una stanza era completamente a soqquadro e i sensori dell’allarme erano stati smurati nel superficiale tentativo di metterli fuoriuso; danni anche ad una cassapanca.

I carabinieri hanno ispezionato tutte le stanze fino ad arrivare in bagno. E nella vasca hanno notato un uomo accovacciato, in evidente difficoltà respiratoria. Aveva ancora addosso i guanti e dalla perquisizione successiva sono stati trovati un coltello e una torcia. È quindi scattato l’arresto per il tentativo di furto.

Ieri mattina l’uomo è stato accompagnato in tribunale per il processo per direttissima. Davanti al giudice Elena Quattrocchi ha raccontato di non avere una casa dove dormire e di essere stato occupato fino a qualche settimana fa presso un’azienda di Maranello. È però anche emerso come risulti indagato per un altro furto avvenuto pochi mesi addietro nel bolognese e che il suo permesso di soggiorno (è in Italia da una decina d’anni) scadrà a breve. Il giudice ha convalidato l’arresto e disposto il divieto di dimora a Modena e provincia come del resto aveva anche chiesto la procura.

F.D.

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