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Carpi, il testimone: «Ho visto una coppia che issava gli striscioni con gli slogan no-vax»

Un uomo e una donna sono stati notati armeggiare con i manifesti sui lampioni in piazza Martiri sabato mattina

CARPI. Sono state viste da almeno un testimone le persone, un uomo e una donna, che hanno issato gli striscioni no- vax su due lampioni della luce.

L’episodio di sabato mattina è finito subito sotto la lente d’ingrandimento della polizia locale, intervenuta sul posto insieme ai vigili del fuoco per togliere i due manifesti dai lampioni, dov’erano stati appesi insieme a palloncini che li tenevano stesi, consentendo a chiunque, da ogni angolo di piazza Martiri, durante un giorno di mercato, di leggere i messaggi choc che contenevano.



“I vax uccidono” e analogie tra green pass e nazismo: queste le frasi deliranti fatte sventolare nel cielo, dopo le quali è arrivata l’immancabile rivendicazione da parte dei “Vivi”, l’organizzazione paramilitare che ha effettuato più blitz in tutta Italia ed è al centro di più inchieste in numerose Procure.

Tornando al testimone, quest’ultimo riferisce di essersi trovato in piazza Martiri alle 7 di sabato mattina: in concomitanza con il blitz, quindi. «Ero lì in quel momento ma non ho realizzato subito cosa fosse. Comunque una coppia, maschio e femmina, intorno alle 7.15».

Si stanno scandagliando le immagini della videosorveglianza e anche quelle della webcam proiettata in modo fisso sul rialzato di piazza Martiri e sul centro del plateatico.

Di certo, in tantissimi si sono accorti subito dei manifesti fatti volare nel cielo; sabato è giorno di mercato e la piazza è ricca di banchi e di clienti fin dalle prime ore del mattino.

Inoltre, oltre alla firma sugli striscioni, i “Vivi” hanno rivendicato l’azione anche attraverso il proprio canale Telegram. Almeno un appartenente all’organizzazione paramilitare, inoltre, è rimasto sul posto per girare un video nelle vicinanze degli agenti impegnati a smontare gli striscioni. Lo si è capito perché ha calcolato in modo preciso quanto tempo è occorso per togliere dai lampioni i due manifesti.

Un gesto contro il quale il sindaco Alberto Bellelli ha espresso ferma condanna: «Paragonare il green pass al nazismo è semplicemente da ignoranti».

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