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Lama Mocogno. «Montagna senza più medici: la Regione dia una risposta»

Interrogazione di Palma Costi sull’allarme già lanciato dai Giovani Democratici E dal centrodestra Galli incalza: «Problema noto da tempo e non si è fatto nulla»

Lama Mocogno. La situazione di Lama fa esplodere il caso dei medici di base in montagna, con la consapevolezza che il rischio di rimanere senza questa fondamentale figura assistenziale possa estendersi presto ad altri comuni, con i nuovi pensionamenti. Una consapevolezza che ormai è sia a destra che a sinistra, chiamando la Regione a una risposta.

A portare la questione in viale Aldo Moro è la consigliera Palma Costi (Pd), che ha raccolto e rilanciato l’allarme lanciato dai Giovani Democratici del Frignano. «Il grave problema della carenza dei medici di base è ormai emergenziale a Lama Mocogno e in tutta l’area del Frignano – sottolinea – per questo ho presentato un’interrogazione in Regione per capire quali azioni, di concerto con l’Ausl, si intende intraprendere per colmare il vuoto assistenziale che si prospetta sul territorio del Frignano e per garantire la dovuta assistenza ai cittadini dei comuni interessati». Cita infatti anche il caso di Montecreto, che a breve resterà parimenti senza l’unico medico. E di Fanano, che a fine inverno perderà uno dei suoi medici. Ma anche di Pievepelago, dove ci sono solo due dottori che devono coprire anche Riolunato e Fiumalbo.


Condividendo la posizione del sindaco di Lama Giovanni Battista Pasini, Costi sottolinea che «le soluzioni tampone come il servizio di guardia medica diurna e l’infermiere di comunità non risolvono il problema». «La situazione è intollerabile – rimarca – perché mette a rischio la salute delle persone proprio nel momento in cui l’assistenza territoriale dovrebbe essere rafforzata».

«Meglio tardi che mai: il problema era noto da tempo ma finora non è stato fatto nulla per risolverlo» incalza da Lama Vincenzo Galli, capogruppo dell’opposizione di centrodestra. «Già nella campagna elettorale 2019 – ricorda – noi sollevammo il problema del ricambio generazionale dei medici di base qui e l’insufficienza del servizio di guardia medica. Proponevamo anche di creare una struttura per anziani a supporto della parte di popolazione più in difficoltà. Ancor di più ora con questa emergenza Covid, in cui ci segnalano anziani positivi e sintomatici rimasti senza adeguato supporto sanitario. Una struttura del genere ora pare che venga istituita a Pieve, e Lama sta a guardare». Galli cita anche l’interrogazione presentata in Regione a febbraio 2021 da Michele Barcaiuolo (FdI) sulla situazione assistenziale a Lama, definendo la risposta tranquillizzante dell’assessore Donini «offensiva» perché «parla di pazienti come numeri, come presenze e come statistica, come se la sanità fosse materia di consumi».

«Siamo territori destinati a rimanere privi dei medici di base? O a sostituirli con gli infermieri? Non è possibile – chiosa Galli – dobbiamo opporci a questo con tutte le forze che un’amministrazione comunale può mettere in campo. Si può pensare intanto a incentivi economici per i medici che accetteranno il servizio sui nostri territori».

D.M.

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