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Modena. Le dieci regole dell’Ausl per Natale: «Chiedere il green pass ai parenti»

Come frenare il virus durante le feste: «Meglio informarsi sul possesso del certificato verde o del tampone negativo»

MODENA. La scena del padrone di casa che la sera della Vigilia accoglie i familiari con il cellulare in mano per verificare il green pass non è proprio l’immagine natalizia per eccellenza. Così come il presentarsi a casa di amici il 25 con un foglio della farmacia che certifica l’esito negativo al tampone. Eppure in tempi di Covid ci si dovrà (forse) abituare anche a questo almeno per chi vorrà attenersi al decalogo che l’Ausl ha diramato in viste delle festività e che prevede, tra l’altro, l’opportunità di chiedere il certificato agli ospiti.

A parte le facili battute, la situazione è seria. Se è vero che di fronte abbiamo un Natale e un Capodanno ben diversi da quelli dello scorso anno e in cui le libertà sono pressoché totali, è altrettanto vero che il virus è qui tra noi. Solo ieri in Emilia Romagna ci sono stati oltre duemila contagi e il timore è che dopo le feste arrivi un’ulteriore impennata causata proprio da cene e pranzi.

Occorre bloccare il virus «per aver cura dei propri cari, evitando per loro e per se stessi rischi inutili», specifica l’Ausl. «Si tratta di azioni di buon senso – dichiara Davide Ferrari, direttore della Sanità pubblica – Nessuno vuole rovinare le feste, anzi per viverle davvero come occasione per prendersi cura delle nostre relazioni, è importante non abbassare la guardia: solo così infatti, sarà possibile controllare la curva dei casi, anche in vista della ripresa delle scuole e del lavoro dopo l’Epifania».

Le dieci regole

Questo il decalogo di Ausl.

1) «Lavare e igienizzare frequentemente le mani, in particolare all’ingresso in casa, dopo aver toccato naso e bocca, prima e dopo il pasto». Dunque sarebbe bene mettere a disposizione di tutti all’ingresso in casa un gel, proprio come avviene nei locali pubblici.

2) «Evitare assembramenti e rispettare il distanziamento di un metro, anche a tavola e negli incontri in casa con persone non conviventi. È importante tenere conto della reale disponibilità di spazi rispetto al numero dei presenti». Tradotto: se avete una casa piccola non invitate 15 persone.

3) «Usare la mascherina il più possibile in presenza di persone non conviventi. È consigliata anche all’aperto, obbligatoria in presenza di assembramenti e dove previsto dalle ordinanze». Tale norma è già disciplinata dai vari Dpcm.

4) «Siamo ormai abituati a evitare abbracci e strette di mano. Anche se non ci fa piacere, è un buon comportamento da mantenere, per proteggere i nostri cari». E dunque nonni e nipoti: niente abbracci, ma bisogna accontentarsi di cenare e pranzare insieme.

5) «In caso di incontri con familiari e amici in casa, il cui numero deve essere preferibilmente ridotto, informarsi sul possesso del green pass o sulla negatività del tampone, al fine di creare cosiddette “bolle negative”». Ecco la regola più delicata: chiedere agli ospiti se sono vaccinati, guariti o “tamponati”.

6) «Prestare attenzione alle persone fragili, ammalate o che non possono vaccinarsi: è bene limitare il contatto fisico e aumentare le protezioni con mascherine ffp2, che sono sempre consigliate. Per loro anche una semplice influenza può essere pericolosa». Qui si va oltre il Covid: quando ci sono persone fragili è sempre bene evitare il contatto per non trasmettere altri virus.

7) «In caso di sintomatologia, anche minima, come tosse, raffreddore e mal di gola o febbre, evitare di partecipare a qualunque evento familiare». Qui, ci viene da dire, il buon senso dovrebbe arrivare prima dei consigli di Ausl.

8) «È assolutamente da evitare lo scambio con altre persone di oggetti personali, quali telefoni o posate. Predisporre disinfettante in bagno da usare dopo ogni utilizzo e asciugamani dedicati (o carta assorbente usa e getta)».

9) «Durante pranzi e cene, specie con ospiti, è bene arieggiare spesso i locali e igienizzare spesso le superfici».

10) «Se si opta per il ristorante, esibire sempre e richiedere la verifica del green pass». Insomma se non viene richiesto è bene farlo notare.