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Modena. Muzzarelli è certo: «Il 2022 sarà l’anno della nuova normalità»

Il sindaco fa il punto sul futuro della città senza dimenticare il Covid: «Non è finita, ma grazie al vaccino il Natale sarà diverso dallo scorso» 

Modena. «Il 2022 sarà l’anno della nuova normalità». Lo ripete più volte Gian Carlo Muzzarelli. Lo fa dal Diurno, quello storico spazio sotterraneo restituito alla città che si trova sotto piazza Mazzini. Qui incontra la stampa per gli auguri ai modenesi, toccando i temi più svariati e passando da argomenti molto tecnici, come il bilancio comunale, a quelli più quotidiani, quali le ciclabili. Senza dimenticare la sicurezza: «Le telecamere al momento sono 350: arriveremo a 400 nel 2022. E continueremo a lavorare col Viminale per il potenziamento della questura».

C’è, tuttavia, un epicentro dal quale ancora non ci si può staccare: il Covid. «Stiamo per vivere un Natale diverso da quello dell’anno scorso e solo grazie ai vaccini abbiamo potuto riprenderci relazioni e speranza. Ma non crediamo che la pandemia sia finita: le prossime settimane saranno impegnative, ma ansia e panico non servono. Per questo chiedo al Governo chiarezza sulle regole: i decreti ci sono già e devono essere rispettati. Così facendo e allargando la platea delle vaccinazioni anche ai bambini ce la possiamo fare». Ringrazia ancora il mondo della sanità, dai medici ai volontari, per lo straordinario sforzo a cui ogni giorno vengono chiamati e annuncia nuovi investimenti per la provincia («150 milioni per la rete territoriale e 90 per Policlinico e Baggiovara»).


Andando oltre la sanità e guardando al futuro, si sente nel tono di Muzzarelli una sorta di senso di responsabilità legato all’eredità storica che si appresta a lasciare. Una firma da apporre ai suoi due mandati, che scadranno nel 2024: «Dopo tre anni e mezzo di lavoro è ormai pronto il Pug (Piano urbanistico generale). È la mia più importante eredità da sindaco, voglio costruire un futuro che sia degno del nostro passato. Modena ha una grande storia urbanistica che dobbiamo mantenere».

Parte delle riqualificazioni sono già in corso, in particolare nella zona nord della città. C’è un altro investimento che sta a cuore al sindaco: «Entro il 31 dicembre dovremmo avere risposta sul bando di rigenerazione per le ex Fonderie riunite». Quindici milioni che darebbero il via alla realizzazione di un centro dedicato all’automotive, in cui sviluppare start up: «Qui si potrà inventare in un campo che è la grande sfida del futuro». Più prossima è la sfida del bilancio comunale. Muzzarelli più volte lancia messaggi a Roma che si dimentica dei conti degli enti locali e aggiunge: «Solo per i costi energetici dovremo affrontare un aumento di 1,4 milioni di euro. Faremo di tutto per sfruttare ogni spiraglio nella prossima legge di bilancio e per i futuri bandi europei». Tornando al presente e ai problemi contingenti della città, non si può non parlare di viabilità.

E qui Muzzarelli difende a spada tratta le ciclabili: «Anzi le aumenteremo. Penso al prolungamento della diagonale fino a Marzaglia, passando dalla Fiera. Il problema della viabilità è anche culturale. Occorre rispetto per gli altri utenti della strada così si potranno anche limitare gli incidenti e i morti sulle strade. Il rispetto si crea in primis osservando i limiti di velocità e in tal senso aumenteremo i controlli». Si inizierà con l’autovelox in viale Italia: «Non voglio far cassa. Se in quella strada accadono gli incidenti e a nulla servono le raccomandazioni, allora si installa un autovelox. Lo accenderemo a metà gennaio».