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Carpi. Aggredisce e picchia il tabaccaio per un pacchetto di sigarette Ragazzino inseguito e bloccato

Clienti e colleghi intervengono in corso Pio. Botte nate dalla richiesta di un documento per le sigarette

CARPI. Non aveva i documenti che il tabaccaio, poco prima, gli aveva chiesto per potergli vendere le sigarette visto che dall’aspetto appariva particolarmente giovane. E in tutta risposta alle richieste lo ha aggredito e riempito di botte per poi tentare di scappare in monopattino. Il tutto mentre altri negozianti e alcuni clienti lo hanno rincorso, riuscendo a fermarlo.

Carpi, tabaccaio aggredito e picchiato per un pacchetto di sigarette



Scene surreale nel primo pomeriggio di ieri, in pieno centro. Sono quasi le 14, quando un ragazzo entra alla tabaccheria Luppi di corso Alberto Pio. Arrivato di fronte al titolare domanda le sigarette e alla richiesta di esibire i documenti accampa risposte evasive, riferite a fotografie che avrebbero immortalato le sue generalità, al posto degli originali.

Il titolare, Gianni Luppi si trova nell’arco di pochi secondi in una scena da incubo: il giovane scatena tutta la sua furia e si avventa contro il commerciante, sferrandogli un pugno sul collo, dei calci e botte in vari punti. E una volta aver surclassato la vittima, il ragazzo tenta di scappare con il monopattino. Nel frattempo, però, sta per entrare in tabaccheria una coppia di clienti con un bambino. Marito e moglie seguono il malvivente che viene fermato all’altezza del Comune, mentre tenta, ancora una volta di fuggire. Anche Fiorenzo Forni, titolare del frutta e verdura “Soul”, che si trova accanto alla tabaccheria, fa la sua parte, usando come scudo il tavolino di marmo su cui appoggia la merce, per tentare di proteggere sé e Luppi dall’assalto.

Più passanti si radunano per assistere alla scena: sul posto arriva anche una pattuglia della polizia locale delle Terre d’Argine, insieme ai carabinieri. In corso Alberto Pio giunge anche un’ambulanza, che dopo aver visitato Luppi dispone i controlli in ospedale.

«Ho chiesto a quel ragazzo di esibire i documenti perché aveva domandato le sigarette – spiega Luppi – Lui mi ha detto che aveva a disposizione soltanto delle fotografie con le sue generalità. Ho fatto per accompagnarlo all’uscita, ma senza alcun tipo di polemica. Lui, invece, ha iniziato a scalciare e dare dei pugni».

«Lo abbiamo fermato lì, al centro della strada, senza fargli nulla – aggiunge indicando il corso Ciro De Martino, il cliente che con sua moglie e il bambino stava per entrare in tabaccheria – Quello non ne voleva sapere di rimanere tranquillo. Continuava a inveire e oltre a insultare è arrivato alle maniere forti».

Altrettanto arrabbiato è Fiorenzo Forni: «Non si può pensare che mantenere degli atteggiamenti del genere sia normale. Il collega, semplicemente, gli ha chiesto i documenti per potergli dare le sigarette. Lui ha risposto con un pugno in faccia e i calci. Io ho sollevato il tavolo e mi sono avvicinato per allontanarlo. Purtroppo conosciamo quella persona: fa parte di un gruppo famigerato al quale aderiscono anche alcune ragazze…».

L’autore del pestaggio è stato sottoposto ai controlli di polizia: effettivamente è risultato maggiorenne e regolare sul territorio.

Con questo nuovo episodio, che arriva dopo la lite in piazza Martiri di sabato sera nella quale tre giovani ha mostrato un coltello ad altrettanti rivali, sulla scia di tre risse consecutive avvenute in corso Fanti e più atti di vandalismo in centro, si riaccende il timore e il dibattito sui gruppetti giovanili che circolano in centro.

Serena Arbizzi

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