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Carpi. Tragedia a Fossoli: incendio ed esplosione dentro un garage Muore un 27enne, l’amico resta ustionato

Giovanni Bozzolo era docente di matematica al liceo Fanti. Tanica scoppia mentre facevano manutenzione a una R4 

CARPI. Un boato squarcia il silenzio del condominio. Le fiamme si sprigionano dal garage e con la loro violenza fanno esplodere la saracinesca.



Ha perso la vita così il professor Giovanni Bozzolo, 27 anni, docente del liceo Fanti, mentre era intento con un amico, nel garage dell’abitazione in cui viveva in affitto, a sistemare la macchina, una vecchia Renault R4, prima di partire. L’insegnante era originario di Tropea, in Calabria, e si era trasferito da poco a Carpi. Aveva trovato casa a Fossoli, in via Mar Tirreno, al civico 16, precisamente, dove ieri sera è stato trovato senza vita dai soccorritori, intervenuti sul posto con un dispiegamento massiccio di mezzi e di uomini.

Erano le 20 quando Bozzolo si trovava insieme all’amico Basilio nel garage del palazzo in fondo alla via, al confine con la grande area verde che dà sulla campagna nella frazione.



Dalle prime ricostruzioni, i due stavano eseguendo lavori di manutenzione sulla macchina. All’interno del garage c’era una tanica di benzina, insieme a una stufetta. L’ambiente a un certo punto è saturato: la serranda che era chiusa si è divelta e in pochi minuti è scoppiato l’inferno a causa di un’esplosione. Per il professore non c’è stato scampo.

L’amico Basilio è stato soccorso dal vicino Antonio Vitiello, dai vigili del fuoco e dal 118, arrivati sul posto con camion e ambulanze, insieme a carabinieri e polizia. “Ho sentito urlare e poi la mia compagna mi ha chiamato giù di corsa perché c’era un incendio e sono sceso di fretta nel seminterrato per vedere cosa stesse succedendo – racconta Vitiello - Ho sentito urlare dal garage che era aperto soltanto per una fessura: sono riuscito ad aprire un po’ la porta, che era bloccata, con una scopa, ma sono caduto all’indietro. Ho visto che c’era una persona a terra sdraiata e c’era un altro ragazzo dentro. Io pensavo che non ci potesse essere un’altra persona viva, all’interno. Sono stato spinto all’indietro dalla porta che si è sollevata”.

Basilio è stato tirato fuori dal garage e portato immediatamente sull’ambulanza. Qui è stato stabilizzato, poi è partito alla volta dell’ospedale Bufalini di Cesena, in condizioni gravissime.



Sul posto sono arrivate decine e decine di persone per tutta la sera. Bozzolo si era laureato all’università della Calabria e si era trasferito a Fossoli lo scorso settembre dopo aver insegnato a Firenze. Insegnava matematica alla seconda e alla terza P. In via Mar Tirreno sono accorsi anche alcuni studenti, increduli e sgomenti di fronte alla tragedia. «Ho saputo della tragedia perché avevo sentito l’elicottero – racconta uno studente – Il prof insegnava matematica. Io sono della seconda P e non riesco ancora a credere a quello che è successo. Con Bozzolo c’era grande sintonia: era molto giovane e noi studenti ci sentivamo capiti. Poi era proprio bravo a insegnare una materia difficile come matematica».

I vigili del fuoco hanno lavorato per ore per spegnere le fiamme e i focolai intorno a ciò che è rimasto della R4. Sul posto è arrivato anche il pubblico ministero e ora le indagini avranno il compito di stabilire l’esatta dinamica della tragedia. Uno zio del prof Bozzolo che abita nelle vicinanze si è recato in via Mar Tirreno subito dopo il decesso: «Speravo che non fosse vero, invece, il peggio è accaduto».

Anche la proprietaria dell’appartamento dove viveva l’insegnante è arrivata in via Mar Tirreno ed è stata ascoltata dai carabinieri per capire con precisione quante persone vivessero nell’alloggio e il funzionamento di quanto si trova all’interno del garage.

La testimonianza
Antonio, soccorritore finito in ospedale
«C’erano le fiamme e sentivo urlare»
 
Ha dovuto andare al pronto soccorso per il fumo inalato il soccorritore che ha salvato la vita all’amico del professor Bozzolo, Basilio, nelle fasi concitate dopo l’esplosione nel garage di via Mar Tirreno a Fossoli.
Antonio Vitiello non ha temuto le fiamme ed è andato nel garage del palazzo dove abita insieme alla compagna.
«Sono sceso per vedere le fiamme e sentivo urlare – dice Antonio prima di andare in ospedale - Ho aperto la porta bloccata, sono caduto all’indietro e ho visto una persona sdraiata. Sono tornato su a chiamare i vigili del fuoco e l’ambulanza».
Il socorritore ha visto anche l’amico della vittima: «C’era un’altra persona, viva, all’interno del garage».
Dopo la chiamata ai vigili del fuoco, sul posto sono arrivati anche i sanitari del 118, i carabinieri e gli agenti della polizia che hanno effettuato i primi rilievi.