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Mirandola, manca il personale in ospedale: «Chirurgia viene dimezzata»

L’Ausl decide la riduzione a 12 posti letto dell’area omogenea nel periodo natalizio Platis: «Si gela il sangue. Tanti addetti impegnati altrove, ma stiamo in guardia» 

MIRANDOLA. La motivazione, come già avvenuto per il sistema di emergenza-urgenza, è la necessità di garantire le ferie ai professionisti da quasi due anni sotto stress, ma il risultato porta ad una sostanziale riduzione dei posti letto nell’area omogenea chirurgica. Lo ha annunciato l’Ausl con una comunicazione in cui anticipa la limitazione da oggi al 9 gennaio e il passaggio da 24 a 12 posti con eventualmente 2 attivabili in caso di emergenze.

«Bisogna ricordare – denuncia il consigliere provinciale Antonio Platis (Forza Italia) – che abitualmente il reparto di Medicina Generale del Santa Maria Bianca non riesce a ricoverare tutti i suoi pazienti nei pochi posti a loro assegnati e speso utilizza quelli della chirurgia come valvola di sfogo. Quanti saranno i posti occupati per le feste? Scommetterei dai 6 ai 10 e quindi i posti “puri” per la chirurgia diventano un miraggio».


A Mirandola si registrano oltre una quarantina tra oss, infermieri e medici distaccati al Drive through per effettuare i tamponi, al Punto unico vaccinale oppure nelle case di riposto in sostituzione di personale privato. «Pertanto la coperta è stata ulteriormente tirata ai danni dell’ospedale – incalza Platis – Si tratta di una scelta che, benché temporanea sulla carta, fa “gelare il sangue” a tutti i residenti della Bassa perché abituati alle “promesse” dell’Ausl... Sul caso bisogna tenere i riflettori puntati per evitare l’ennesimo scippo. Presenterò una interrogazione alla Commissione territoriale sanitaria per chiedere la percentuale di infermieri comandati dagli ospedali ad altre attività. L’impressione è che, come sempre, siano i piccoli ospedali a farne le spese».

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