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Code, disagi e mole di lavoro insostenibile: l’Ausl  di Modena  “taglia” i tamponi

Sospesi quelli iniziali e alla diciassettesima giornata. Tutte le mosse dell’azienda considerate anche le file ai drive through

MODENA Code ai Centri tamponi e operatori ai drive through in campo senza sosta per diverse ore. Così l’Ausl decide di “tagliare” i tamponi.

Queste le novità comunicate ieri in una direttiva dell'Igiene pubblica: sospesa, almeno per il momento, la programmazione dei tamponi iniziali per i contatti stretti e famigliari del contagiato che resteranno comunque in isolamento. Sospesi anche i tamponi alla 17esima giornata per i casi Covid confermati. Cambiamenti in vista pure per quanto riguarda i focolai scolastici. Stop agli screening delle classi, restano i tamponi di fine quarantena di quelle classi già prese in carico. Regolarmente attiva la programmazione dei tamponi alla 17esima giornata e ogni sette giorni per i casi di sospetti Omicron che possono essere “liberi” solo quando negativi.


Una prima risposta, questa, firmata dall’Ausl che arriva dopo le lunghe file di Santo Stefano al Punto tamponi di Strada Minutara. «Quella che si è creata è stata una situazione intollerabile». Non usa giri di parole la dottoressa Silvana Borsari, direttrice sanitaria di Ausl.

Non solo il “taglio” dei tamponi, il “piano di battaglia” prevede altre mosse strategiche. Ad entrare nel dettaglio, oltre a Borsari, è il dottor Andrea Spanò che è il direttore del distretto di Modena: «Già questa mattina (ieri, ndr) abbiamo effettuato un sopralluogo all’interno della caserma di Strada Minutara. Lo abbiamo eseguito in compagnia della polizia locale per cercare di modificare la viabilità ed evitare code nelle arterie esterne alla struttura. Un “progettino” c’è già, ora dovremo sottoporlo all’Accademia militare che ha in gestione l’area. L’obiettivo è questo: far percorrere a chi effettua il tampone la strada interna alla caserma che costeggia il muro, mentre chi è in coda per il vaccino sarà in fila nella viuzza che adesso porta ai tamponi. Insomma, un cambio tra i due tragitti. In questo modo ci sarà la possibilità di rimanere, eventualmente, in coda all’interno dell’ampio cortile della caserma». Scontato dunque intuire che il centro vaccinale non si sposterà dalla sede attuale. Tuttavia, fanno sapere da Ausl, si continua a lavorare per riportare gli spazi dedicati ai tamponi al PalaPanini.

Altra novità, poi, potrebbe riguardare gli appuntamenti, Borsari racconta di alcune possibili modifiche: «Stiamo pensando di dare nuove indicazioni rispetto agli appuntamenti per i tamponi. Quindi fornire un orario preciso e non una fascia di tempo».

Ultimo, ma non ultimo c’è un appello che arriva in coro. A Borsari e Spanò si aggiunge anche Federica Casoni, direttrice del distretto di Vignola: «È importante rispettare gli orari e non presentarsi prima. Anzi, per chi ha la possibilità, per esempio chi è in quarantena, è consigliato arrivare ai vari Centri con più calma, magari verso lo scadere dell’orario indicato. In questo modo si creano meno attese». Sempre sullo stesso tema, Borsari chiosa: «Chiederemo l’aiuto delle forze dell’ordine per gestire la situazione ed evitare di avere persone in coda con appuntamenti fissati per ore dopo».

Sulle code di Santo Stefano, tra l’altro, le forze di opposizione hanno già annunciato una serie di interrogazioni in Consiglio comunale.

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