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Sassuolo. È fatta: il Teatro Carani ora è del Comune Firmato dal notaio il passaggio di proprietà

La Fondazione costituita dagli imprenditori ha donato la struttura alla città. Via libera al recupero per riaprire nel 2023

Stefania Piscitello

Il Cinema Teatro Carani è del Comune. Una data storica quella di ieri per la città, che dall’ottobre 2014, dopo il cedimento di parte del controsoffitto della struttura dichiarata poi inagibile, era priva di un luogo di cultura tanto importante. L’incidente fece scalpore: era in scena uno spettacolo per le scuole, con centinaia di studenti in sala, quando all’improvviso nel corridoio di una galleria pezzi di calcinacci finirono sul pubblico. Tanta paura, ma nessun ferito per fortuna. Fu il punto zero della crisi, che rese ad un tratto off limits un luogo fondamentale per la vita della città. Il percorso per riaverlo è stato lungo e faticoso, ma ora è compiuto.


Ieri, alla presenza del notaio Nicolini, è avvenuto il passaggio formale della donazione da parte della “Fondazione Teatro Carani”, presieduta da Angelo Borelli, al Comune. Il Consiglio in serata ha poi autorizzato l’amministrazione a firmare la convenzione per la riqualificazione e la successiva gestione delle stagioni teatrali. La Fondazione, costituita a partire da un pool di imprenditori e personalità della città, era nata a gennaio 2020 con l’obiettivo di completare l’operazione di acquisto, occuparsi del restauro, e ridonare alla città il teatro. Questi lavori inizieranno in primavera e si concluderanno in base alle previsioni entro il 2023.

Gli ultimi mesi sono stati cruciali per condurre in porto l’operazione: a metà novembre, il 15 esattamente, la Soprintendenza ha dato parere positivo per il progetto di restauro e il Comune ha concesso l’inizio dei lavori. Il 6 dicembre il ministero della Cultura ha poi autorizzato la donazione modale del teatro al Comune da parte della Fondazione, che si occuperà del restauro e quindi della gestione dell’immobile per i prossimi nove anni.

«Sassuolo – così il presidente della Fondazione Angelo Borelli – riavrà lo spazio culturale che si merita: non solo spettacoli teatrali in senso stretto, come prosa o cabaret, ma anche musica, cinema, scuola di recitazione, eventi e tanto altro». Il progetto di ristrutturazione verrà presto mostrato alla cittadinanza e pubblicato sul sito web www.teatrocarani.it. «Nell’occasione comunicheremo in dettaglio le modalità attraverso le quali ogni cittadino potrà dare il proprio contributo sul progetto, instaurando un dialogo diretto con tutti coloro che come noi vogliono rendere Sassuolo più bella da vivere», continuano dalla Fondazione.

Arriva comunque qualche anticipazione sulle intenzioni e quello che sarà: il restauro verrà realizzato in continuità stilistica e architettonica con l’edificio storico, ma sarà al passo coi tempi dal puto di vista tecnico, per la massima performance. «Il considerevole investimento messo a budget permetterà di dotare il teatro di attrezzature audio-video digitali di ultima generazione per il godimento ottimale degli spettacoli e delle proiezioni cinematografiche da ognuno dei numerosi posti a sedere in platea e galleria – continuano dalla Fondazione –. L’acustica sarà particolarmente curata, mentre l’impianto di climatizzazione garantirà la perfetta fruibilità sia in inverno sia in estate, con un comfort ai massimi livelli». Insomma, un momento storico per uno dei luoghi simbolo della città, a cui sono legati innumerevoli ricordi e che ora si proietta su un nuovo futuro, riconsegnando alla città quel teatro, e quel cinema, di cui è rimasta priva per questi lunghi anni. Per l’occasione, il sindaco Gian Francesco Menani ha donato alla Fondazione una targa di ringraziamento che recita: «Alla Fondazione Teatro Carani, che ha saputo trasformare la nostra storia nel nostro futuro donando il teatro alla città».

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